giovedì 1 giugno 2017

Scusa n. 101 - Tutti hanno un orgoglio!

Ma pensate davvero che dopo tutte 'ste scuse il trottolino non abbia già sbroccato di brutto? Pensate davvero che continui ad aspettarvi pazientemente e a scodinzolarvi intorno, accontentandosi delle briciole? Eh, no! Il poverino ha subito troppi oltraggi, umiliazioni, denigrazioni, che hanno minato nelle fondamenta il suo amor proprio e la sua dignità.
Avete tirato troppo la corda e, ora che ve ne rendete conto, volete rimediare alla meno peggio. E allora cosa vi inventate??? Nientemeno che una seratina coi fiocchi, piena di sorprese: dapprima, sosta in una spa che avrete prenotato interamente per voi e il gonzo e dove potrete rilassarvi a vostro piacimento; quindi, cenetta romantica a lume di candela, dove sfoggerete l'abito più conturbante che si sia mai visto; infine, dopocena nella più ambita suite della città, dove avrete modo di sedurlo esibendovi in uno streaptease da urlo.
Il piano, studiato nei minimi particolari, dovrebbe funzionare alla perfezione, anche perché conoscete tutti i punti deboli del povero sempliciotto.
E invece, stavolta, le cose non vanno come previsto! Il gonzo non è poi tanto gonzo e si è davvero stufato di tutte le vostre menate. Ha scoperto di avere, indipendentemente da voi, una propria personalità, dei propri interessi, ma, soprattutto, un proprio orgoglio, e che orgoglio! Da ora in poi, grazie a voi, Trottolino ha realizzato che nella vita di donne non vuole vederne nemmeno l'ombra. Capito l'antifona? Ormai, avete perso il treno... Evvai con il gay pride!



1 commento:

  1. E mo che fai che so finite le 101? Come se dice e nun solo a Roma e mo t'attacchi.
    Ma tu me voi fregà, sei troppo furba, ammazza aho che te annata a 'nventà: la serata romantica cor vestito co lo spacco davanti e didietro che lui quanno te vede fa l'urlo der lupo affamato come Marcello Mastrojanni e Sophia Lorene quanno ciaveva trentanni che je se spoiava davanti mollichella a mollichella.
    Ah brutta boiaccia!
    Ma mo che artro te sei ita a 'nventà, che er manzo tuo s'è rotto e nun gliene frega na mazza fiorita si tu je fai er ballo intorno ar pennacchio de la fontana. E mo te resta er gay pride. Bona questa.
    Così t'impari.
    Ma io nun ce credo che si tu te ciavvicini cor mejo profumo tuo e je fai dondolà quele du cosette carine carine che ciai davanti lui te se scansa, ammenoché....ammanoché ar Trottolino pe via dell'astinenza je s'è trasformato er portombrello in un cordoncino moscio e allora je tocca a lui annassene ar gay pride e de gran cariera.
    E tu che fai? Dai bellezza fatte bella che te passo a pía.....

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