venerdì 5 maggio 2017

Scusa n. 100 - La miglior difesa è l'attacco!

Al giorno d'oggi la vita per una donna è davvero difficile: deve sgomitare dieci volte più degli uomini per ottenere il suo posticino al sole nel mondo del lavoro, deve sudare sette camicie per conquistare la fiducia altrui in settori tradizionalmente maschili, deve sempre agire con cautela affinché la sua disponibilità e gentilezza non venga scambiata per leggerezza di costumi. Insomma, la working girl del XXI secolo in molti casi ha fatto solo apparentemente passi in avanti sul lungo cammino dell'emancipazione e della parità di diritti; prova ne sia che ben poche donne occupano posizioni di reale potere nella nostra società.
Tutta questa premessa all'impronta del più delirante femminismo per suggerirvi qualcosa che vi consentirà di colmare almeno in parte il gap che vi separa dal sesso forte. Siete in grado di immaginare cosa? Ma è ovvio, mie care: un corso avanzato di difesa personale! Eh già, poiché, se proprio non vi è consentito di competere sul piano professionale, urge che vi facciate valere almeno sul piano fisico.
Assoldate, pertanto, senza badare a spese, il miglior trainer che il mercato possa offrire e cominciate a darci dentro con allenamenti estenuanti. A sorreggervi è una fede incrollabile: o soccomberete sotto il peso della fatica fisica o alla fine sarete in grado di dominare il maschio prevaricatore usando le sue stesse armi, cioè la forza bruta.
La cosa vi riesce alla perfezione con un duplice risultato: il rispetto da parte dei vostri interlocutori maschi e, last but not least, la fuga del povero trottolino, intimidito, anzi terrorizzato, dalle nuove sembianze da voi assunte.
Chi l'avrebbe mai detto che la casalinga dimessa e sfigata si sarebbe trasformata in un'amazzone cazzuta?


5 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao, Rosalia!!! Grazie della visita.

      Elimina
  2. Ma lo sai che te ce vedo, amazzone cazzuta, a cavallo de 'n sumaro co l'arco e co le frecce mirando a le palle de li masculi!
    Ma qui, come dicheno le perzone strutte, c'è un vizio di fondo. De quale vizzio de fonno parleno io nun me lo so capito mai, ma però ciariesco puro io a immagginammelo.
    Allora, tu dall'aspetto fisico e da la faccia che t'aritrovi me paressi più na pacioccona che na gueriera. Nzomma nun te ce vedo a fa a botte co n'omo. Ciarimetti, credi a me. O fai l'arti marziali, quelle che fanno male se metteno tutte in posa e strilleno come aquile a ogni mossa pe fasse coraggio, oppuro lassa perde.
    Damme retta: sei na bella femmina, sfrutta la bellezza perché l'omo è cojone, quanno vede na bella ciocia se rimbicillisce, se poi je fai solo intuì che magara...nun se sa mai...ma ce potrebbe puro sortì robba...allora sì che te lo sei giocato.
    Na smorfia, na carezza e già te se accoccola a li piedi e fa l'occhietti santi. Mo, si propio je voi male, quanno se trova in quelo stato, li francesi dicheno in trance, tu t'avvicini cor sorisetto scemo in faccia e je spari na zampata ne le palle che lo sdereni fino ar giorno doppo.
    E nun te prioccupà der Trottolino tuo, che appena sgama come stai furiosa te lassa vede solo le nuvolette de porvere.
    Sfrutta er fascino de la femmina, dondola le chiappe, metti la bocca a forma de bucio der culo che lo fai diventà matto, poi zac! parte la zampata.
    Però statte accorta che quell'omo granne che se chiamava Ardo Fabbrizzi diceva: si te trovi a litigà co uno più grosso de te daje un carcio ne le palle sennò quello te cionca; se invece litighi co uno più piccolo dajelo l'isteso sennò te lo dà primma lui.
    Capito stella?

    RispondiElimina
  3. Ciao, nuova follower; questa è la mia ultima recensione; se ti va dacci un'occhiata e sempre se vuoi diventa lettrice fissa del mio blog, che trovi anche su instagram come: ioamoilibrieleserietv

    http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2017/09/provaci-ancora-prof-serie-tv-recensione.html
    grazie

    RispondiElimina