sabato 25 marzo 2017

Scusa n. 98 - Tragediaaa! E' arrivato un Whatsapp...

Ebbene, sì! Quella sciacqetta, quella povera mentecatta, quello stecchino insulso della ragazza (o, meglio, dovrei dire della ex-ragazza) di vostro figlio, dopo un interminabile tira e molla, alla fine si è presa il lusso di piantare il vostro cucciolo! Il tutto è avvenuto nel peggiore dei modi, tramite un messaggio Whatsapp, in cui, peraltro, avete ravvisato almeno tre orrori grammaticali, l'uso incontrollabile della odiosissima kappa e una punteggiatura a dir poco delirante... a riprova del fatto che essersi tolta dai piedi è l'unica cosa di cui la demente possa andare fiera da quando è venuta al mondo. Questo il vostro giudizio, ma non altrettanto si può dire per  il poverino con il cuore a pezzi che, nonostante la pochezza della ragazza in questione, è tuttora convinto di aver perso un tesoro dal valore inestimabile.
Che fare? Ovviamente, tutto quello che è nelle vostre facoltà e che aiuti il cucciolo ferito a riprendersi il più presto possibile.
Alla fine, pensa e ripensa, vi viene un'idea davvero geniale: memore del mito che, ai vostri tempi, aleggiava attorno alle ragazze svedesi, da sempre considerate un'ottima nave-scuola per i nostri focosi ragazzi mediterranei, decidete di regalare a Cuore Infranto un biglietto per Stoccolma. Destinazione: una spa extra-lusso in cui si conoscano tutti, ma dico tutti, i segreti per risollevare il morale  a qualunque tipo di relitto umano vi approdi.
E' scontato che voi seguirete a ruota il pargolo. Se vi state chiedendo quale ne sia il motivo, vi anticipo che stavolta il trottolino non c'entra nulla (sebbene, mai come in questo caso, sareste più che giustificate)... Ciò che in questo frangente vi preme, la cosa da cui non potete assolutamente prescindere è una sola: caschi il mondo, dovete mettere le mani sull'account Whatsapp della squinzia scandinava e accertarvi che la new entry, in fatto di consecutio temporum, non calchi le orme dell'ebete nostrana. E già, perché se così fosse, allora vi resta un'unica chance per mettere in salvo voi e vostro figlio: la carriera ecclesiastica! Almeno quelli là un po' di grammatica dovrebbero conoscerla...


martedì 7 marzo 2017

Scusa n. 97 - 'Meno-male' che...

Siete precoci in tutto, lo siete sempre state. Da piccole vi definivano enfant prodige e ne avevano ben donde: eravate sempre le prime della classe, le più aggraziate tra le allieve di danza classica, le più virtuose tra le pianiste dell'accorsata scuola di musica della zona, le più atletiche tra le ginnaste della vostra scuola. Insomma, eravate annoverate sicuramente tra le dee dell'Olimpo, tra le stelle nascenti della vostra generazione.
Questa nominata ve la siete portata dietro, e con grande soddisfazione, sino ad oggi, anzi vi compiacete di siffatta consapevolezza, celandovi dietro un atteggiamento di democrazia ed umiltà. Apparite dimesse e distratte, ma in realtà la vostra supremazia, il vostro primeggiare li portate da sempre impressi nell'anima a lettere di fuoco. E scendere dal vostro piedistallo proprio non vi va.
Eppure... eppure, all'improvviso, inatteso, arriva qualcosa che vi fa vacillare, che vi costringe a rivedere per intero la vostra sicumera. E già, perché da impareggiabili enfant prodige quali siete, avete voluto eccellere anche dove non dovevate, conquistando un primato a cui rinuncereste seduta stante con immenso piacere: siete niente di meno che vittime di una menopausa precoce! Il mondo pare crollarvi addosso, vi sentite donne a metà, ritenete che nessuno sia in grado di comprendere il vostro disagio, la vostra frustrazione, meno che mai quel sempliciotto del trottolino. Anzi, il poverino, vedendovi diverse dal solito, azzarda qualche 'mossa' speciale, nel tentativo di fare breccia nella cortina di nebbia che vi avvolge. Risultato? A fare breccia ci riesce, ma non ha tenuto conto dell'elevatissima probabilità, anzi certezza, di sbattere rovinosamente contro una parete di granito, la vostra...
Ergo, alla fine della giostra, una cosa, che ridimensiona un po' il vostro malessere, è acclarata: meno-male che la meno-pausa fa venir meno il meno-mato! Evvai!