sabato 15 ottobre 2016

Scusa n. 86 - C'era una volta una gatta...

Vi siete appena sedute sul divano per concedervi qualche minuto di meritato riposo quando udite provenire dall'esterno un flebile lamento che suona tanto di richiesta di aiuto. Vi precipitate in cortile e cosa scoprite, a guardarvi con occhietti dolci e supplichevoli? Tre gattini, nati da poco, stretti l'uno all'altro, affamati e spaventati. Non ci pensate su due volte e li accogliete seduta stante sotto le vostre amorevoli cure. Prontamente predisponete un giaciglio dove possano stare al caldo e ricevere tutta l'assistenza di cui hanno bisogno. Il cammino sarà lungo, ne siete consapevoli... Vanno allattati, tenuti lontano da sbalzi di temperatura, controllati ad intervalli regolari finché non saranno autonomi; insomma, sono a tutti gli effetti simili a tre bebè. La decisione è presa: per un po' voi farete la mamma gatta a tempo pieno!
E il povero trottolino? Il consiglio è di tener presente che la gatta è un'ottima compagna: peccato che graffi!



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