mercoledì 17 febbraio 2016

Scusa n. 73 - Una leccornìa uscita da un baùle bolscevìco e mangiata da un cucùlo color zaffìro

Il vostro sogno, anzi, per meglio dire, incubo ricorrente è quello in cui un mostro sacro del teatro nostrano, la compianta Eleonora Duse, bacchetta in malo modo la vostra approssimativa dizione. Definirla approssimativa, in realtà, è un eufemismo, ma, visto che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio mito, ad una Signora con la esse maiuscola, la Divina si è astenuta dall'utilizzo di qualificazioni più appropriate e certamente meno clementi. Fatto sta che ogni mattina vi risvegliate in un bagno di sudore, smarrite e frustrate, umiliate nel più profondo del vostro essere. Durante la giornata più che parlare farfugliate a stento due parole, con voce sommessa e titubante, nel timore che qualcuno, ispirato dalla Duse, vi faccia a pezzi davanti a tutti per una e aperta anziché chiusa o per una leccornìa o un nòcciolo della questione  pronunciati in maniera sbagliata.
Siete  ridotte uno straccio, sembrate il fantasma della vostra ombra ed ormai siete connesse 24 ore su 24 ai più accorsati dizionari on line e siti di pronuncia. Urge trovare una via d'uscita dal tunnel della grammatica... Presto fatto! Vi capita sotto gli occhi un annuncio pubblicitario che fa al caso vostro: un corso di teatro con tanto di lezioni di dizione e con una docente d'eccezione: Anna Maria Ackermann, classe 1932. Benché il corso si tenga al capo opposto della Penisola, siete disposte a tutto pur di vincere la paura ormai radicata di parlare in pubblico. Peraltro, siete convinte che avrete a che fare con un'anziana signora dai modi delicati e gentili, e ciò vi sprona ulteriormente all'azione.
Non sapete che, in realtà, dietro le vetuste ed apparentemente innocue fattezze, si cela il terrore di tutti gli attori principianti, un vero e proprio Cerbero della recitazione! Chissà se in voi si accenderà il sacro fuoco dell'arte o più semplicemente rievocherete sùbito il torto subìto di dusiana memoria! Una cosa è certa: d'ora in poi, chiunque, marito incluso, voglia parlare con voi, dovrà prima esibire idoneo attestato di conoscenza della lingua italiana!





     

27 commenti:

  1. Marò, ma che te sei magnata ieri sera? Te 'sogni co la Duse, vai a tróva la Ackermann, te se pia un corpo appena lei opre bocca e tu che fai? Te la pji cor manzo tuo che deve da annasse a ripassà la gramatica pe potette parlà. Ma te pare giustizzia questa? E sto poraccio prima de venì drento ar letto sotto a le coperte mo se deva fa er segno de la croce come se annasse a fasse sparà?
    Però te devo da dì che m'ai fatto aricordà de quanno ho deciso de annà all'academia dell'arte de Venezia pe diventà pittore diplomato. Me consijarono Venezia du pittori amichi mia. Lì ce trovi Guidi, un ber vecchietto, che de sicuro te fa sentì come a casa tua. Er fatto era che io nun avevo fatto il liceo artistico, ma il classico e pe mette piede drento a n'accademia ce voleva l'esame. Vai tranquillo, me diceveno l'amichi mia, Guidi è un vecchietto che cià core pei giovani.
    Me cojoni! A la faccia der vecchietto. Un grugno da cane incazzato nero, la voce come quella de Ungaretti e li modi poi te li ricommanno. Io javevo portato na cartella co guazzi mia, acquarelli, tempere, matite, 'nzomma tutto quello che sapevo fa. Sto cerbero me se li guarda tutti in du minuti, me guarda drento all'occhi e poi me fa. Tu che sei venuto a fa? Come sarebbe che so venuto a fa? E li lavori mia non te li sei visti? Robbetta, dice er vecchio, la sanno fa tutti. Cor cazzo la fanno tutti, e lì me so incazzato io. Sta robba nun la fanno tutti, io nun faccio l'arberetti e le casette io me so trovato no stile tutto mio de me. Nun la fanno tutti sta robba, la fo solo io. E me arzo pe annammene. Guarda che nun sei ancora Caravaggio e io nun t'ho detto che fai schifo. Mettite a sede e piamose un caffè. Se mise a ride. Però er temperamento de l'artista cellai. Così arimasi du anni. Ma 'gni vorta co quell'omo era na guera co morti e feriti.
    Te saluto Silvà, statte buona.

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    1. I tuoi commenti sono, nel bene e nel male, tra i miei preferiti. Statte 'bbuono pure tu!

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  2. Mi sono proprio divertita, cara Silvana, la tua fantasia è irrefrenabile e sollecita anche quella dei tuoi commentatori.
    Grazie!!!!!

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    1. Grazie, tesoro di un'Annamaria!

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    2. E scusa se ho risposto solo ora al tuo commento sul mio blog, ma sono andata in palla....A presto e grazie!!!

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  3. frenesia di pensieri sconclusionati e belli
    è sempre piacevole passare di qui

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    1. Grazie, cara! Il funambolismo sta diventando la mia attività prevalente!

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  4. incubo, decisamente incubo

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    1. Ahahah! Effettivamente, come darti torto?

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  5. Ma perchè mai tesoro mio? Io adoro sentire la musicalità dei differenti dialetti e non vorrei mai essere una maschera teatrale. A meno che non voglia aperte le sacre porte della recitazione..allora è un'altra storia..
    Bacionissimi dolcezza!

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    1. Nellina bella, tu hai ragione, ma io devo arrivare a 101... 😉

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  6. E' sempre bello passare di qua e leggere la tua scusa n°..... :)
    Un bacio

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  7. è molto difficile la dizione perfetta,come è difficile trovare la donna e o l'uomo perfetto......meglio la quotidianità .
    Un caro abbraccio

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    1. Ma in questo blog non si cerca l'uomo perfetto, bensì la scusa perfetta!!! Un bacio, cara Cettina!

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  8. Divertente e in parte anche veritiero...troppa gente ormai avrebbe bisogno di attestato di conoscenza della lingua italiana...e anche della grammatica! Nuova follower, ciao!

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    1. Benvenuta nel 'clan', cara Marshall!

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  9. Divertente e in parte anche veritiero...troppa gente ormai avrebbe bisogno di attestato di conoscenza della lingua italiana...e anche della grammatica! Nuova follower, ciao!

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  10. Mi associo al "divertente" di Marshall. E realistico. Sono in tanti a non conoscere la lingua italiana e a storpiare le sue regole con assoluta indifferenza.

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    1. Cara Ambra, mi sembra che la parola 'indifferenza' la dica tutta in fatto di amore verso la nostra povera Italia! Ti abbraccio.

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  11. ah in effetti si legge e si sente di tutto in giro :))buona domenica!

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    1. Filtrare, filtrare, filtrare: oggigiorno occorre 'navigare' con un colino a portata di mano! Buona domenica anche a te, caro amico!

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  12. "Uno strale mi ottunde l'occipite cranica".
    Pronunciato con lieve cantilena. La testa leggermente reclinata, la mano di dorso sulla fronte e il foulard sciolto lungo la spalla. La 73ma "dusiana" maniera di dire ho mal di testa. Anche D'Annunzio non avrebbe potuto eccepire alcunché.
    Brava :)

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    1. Mamma mia, Giovanni! Anche il tuo commento non ci scherza... Buona serata!

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  13. Grazie per la tua visita al mio blog. Condivido pienamente il tuo pensiero ....Un caro saluto.
    Vedo che segui i miei stessi amici blogger.

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    1. Eh già, cara Erika: siamo delle intenditrici, noi! ;) Benvenuta!

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