venerdì 23 dicembre 2016

Scusa n. 91 - 'Famolo' strano!

E dai, non pensate subito a male! Perché anche stavolta vi propongo un modo per sfuggire alle grinfie del trottolino uscendovene pulite ed immacolate come un bebè appena cambiato. Vediamo subito di cosa si tratta, entrando nei dettagli.
Siete amanti della forma fisica, ma allo stesso tempo siete alla ricerca di un equilibrio interiore che vi permetta di affrontare con il dovuto distacco il tourbillon della vita di tutti i giorni. Ecco, allora, che scorgete una locandina che fa al caso vostro: "Corso di Yoga, per risvegliare l'energia vitale che è in VOI".
Vi fiondate letteralmente sul posto per assistere ad una lezione dimostrativa. Da buona sensitiva, vi basta un'occhiata  e sottoscrivete senza indugio l'abbonamento decennale: da oggi si cambia registro, parola di kundalini girl! E giù con sedute ed allenamenti sempre più impegnativi, perché è possibile dare il proprio contributo al mondo solo se si porta alla luce il meglio di sé. Peccato che il maestro di Yoga non vi abbia insegnato ad individuare in maniera precisa i vostri limiti, fisici oltre che mentali, spingendovi ad adottare posizioni quanto meno opinabili... Risultato? Un intreccio inestricabile di gambe, braccia, muscoli e tendini che alla fine vi ha costretto a letto per buoni dieci giorni. Strafare va bene, ma solo a patto che il gioco valga la candela! E mai come questa volta non vi siete sacrificate invano...


giovedì 15 dicembre 2016

Scusa n. 90 - Promozione in vista: corro a farmi un ritocchino...

Sul posto di lavoro hanno annunciato che le promozioni sono vicine e voi, ovviamente, non volete lasciarvi sfuggire l'occasione di un avanzamento di carriera. Ma, soprattutto, quello che maggiormente vi preme è dimostrare a quelle 'sciacquette' delle vostre colleghe che voi possedete una marcia in più e che nel vostro vocabolario non esistono espressioni del tipo 'secondo posto' o 'accontentarsi'.
Ecco perché la corsa alla promozione diventa una questione di principio e non esistono ostacoli o rallentamenti che possano frapporsi tra voi e l'agognata meta.
Siete più che mai consapevoli del vostro valore e delle vostre competenze, ma occorre un'arma ulteriore, che vi garantirà una vittoria schiacciante: un bel ritocchino da un accorsato chirurgo plastico. Cosa rifare, lato A o lato B? A meno che non conosciate in anticipo le propensioni del vostro capo, vi consiglio vivamente di procedere su entrambi i fronti, poiché, come suol dirsi, nel più sta il meno. State pur certe che, in tempi brevissimi, l'investimento darà i frutti sperati...
E il povero trottolino? Be', perché non fargli credere che in questo mirabile piano di restauro non rientri anche lui? Con una clausola ben precisa, però: guardare ma non toccare!


mercoledì 7 dicembre 2016

Scusa n. 89 - Che ci posso fare se ho una figlia 'youtuber'???

Dio salvi la moderna tecnologia, nonostante siamo ormai ridotti a mangiare pane e gigabyte! Eh già, ammettiamolo, per quanto tutti affermiamo di non sopportare oltre devices di ogni sorta che costellano ogni singolo minuto della nostra giornata, a conti fatti non ne possiamo fare a meno. Sono diventati, più che un'appendice, una parte irrinunciabile del nostro stesso essere, la nostra quintessenza, oserei dire. E questo fenomeno riguarda, com'è ovvio, soprattutto le ultime generazioni che con la tecnologia ci sono nate e cresciute. E qui veniamo al punto...
Avete presente Youtube? E l'annesso mondo degli youtubers (che nella maggioranza dei casi sarebbero da deportare a vita in Siberia)? Ok, quelli là fanno al caso vostro quando rientrano in almeno una delle seguenti circostanze:
a) uno o più tra loro incontrano il favore dei vostri figli, adolescenti e non
b) uno degli youtubers (e qui avreste fatto tombola!) è proprio vostro figlio
Vi si è accesa la lampadina in testa? Sapete cosa significa essere madre di uno youtuber o di un fan di uno youtuber? Beh, significa stare sempre con la valigia pronta, per accompagnare i vostri pargoli negli angoli più remoti dello Stivale e, perché no, della Terra, con l'unico scopo di incontrare i propri beniamini. Ormai i raduni con i followers sono all'ordine del giorno e su internet c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Non mi credete? Allora date un'occhiata al canale di mia figlia Aurora e vedrete che, come per magia, vi si aprirà un mondo...
Noi, giusto per restare in tema, ci vediamo al prossimo video...


giovedì 3 novembre 2016

Scusa n. 88 - Indovina chi si sposa?

Il giorno fatidico è arrivato e voi siete emozionate come non mai. Avete vissuto l'attesa di questo momento con una partecipazione indescrivibile, ma alla fine tutto sta andando per il verso giusto. Tutto tranne un particolare: l'umore del povero trottolino! E già, perché l'evento in questione è nientemeno che il matrimonio di vostra figlia, evento che ha ridotto il disgraziato ad un fantasma, ad un lumicino che, ormai da giorni, si rifiuta persino di mangiare: un uomo diverso dall'adorato paparino sta mettendo le grinfie sulla sua bambina e lui non può fare nulla per evitarlo, se non sfogare il suo disappunto e la sua disperazione in un mutismo e in un distacco sempre più preoccupanti.
Come procedere dunque? Beh, scartata la possibilità che a fare da crocerossine siate voi, l'unica soluzione plausibile, a cerimonia avvenuta, è spedirlo per direttissima da mammà, che potrà prendersene cura a tempo indeterminato, perché, si sa, solo una mamma conosce a fondo il proprio figlio e noi mica vogliamo toglierle 'sto privilegio, no?


venerdì 28 ottobre 2016

Scusa n. 87 - Caccia al 'trottolino'!

Evviva! La stagione di caccia è ufficialmente aperta e voi, pur essendo animaliste convinte e non fregandovene assolutamente nulla della materia, siete pervase da un improvviso interesse venatorio. Sono ormai settimane che smanettate all'impazzata su internet alla ricerca di notizie ed informazioni che facciano di voi un'esperta del settore, siete addirittura arrivate al punto di chattare con incalliti cacciatori dallo slang e dai modi tutt'altro che raffinati, pur di carpire i segreti del 'mestiere'. Tutto con unico scopo: convertire l'adorato trottolino alla passione per la caccia che lo porterà ad allontanarsi nottetempo da casa con frequenza almeno settimanale. Conoscendone la pigrizia e la ritrosia ad intraprendere attività che non siano riconducibili a divano, televisione e popcorn, dovrete giocare le vostre carte con astuzia: potreste, ad esempio, invitare a cena un cacciatore esperto che susciti in lui il giusto entusiasmo; potreste cominciare a disseminare in ogni angolo della casa riviste specializzate nel settore; potreste sorprenderlo con un mega-regalo: il kit completo del cacciatore.
Insomma, di strategie ce ne sono tante: sta a voi decidere quella più adatta al vostro lui.
Solo un ultimo consiglio mi preme darvi: se gli regalate anche il fucile, che sia scarico, mi raccomando!!!




sabato 15 ottobre 2016

Scusa n. 86 - Castagna scovata, scusa assicurata!

Perché non approfittare delle belle giornate di ottobre e avventurarsi nei boschi alla ricerca di castagne? Nulla di più delizioso è stato mai racchiuso in cotanta corazza respingente, il riccio, ma, una volta superato l'ultimo baluardo, la gioia e la soddisfazione di tenere tra le mani quel piccolo tesoro luccicante ripagheranno qualsiasi fatica.
E allora, via! Rompete ogni indugio e partite alla volta della caccia alla castagna. Ovviamente vi premunirete di indossare una tenuta rigorosamente inadatta, sì avete letto bene, rigorosamente inadatta allo scopo: scarpette da tennis, pantacollant in maglina, pulloverino fatto ai ferri dalla nonna. Ciò vi garantirà:
a) di rimanere impigliate in ciascuno dei rovi che la sorte vorrà porre sul vostro cammino, con conseguente strappo dei poveri leggins e arrabbiatura della agguerrita nonnetta che, anche dalla tomba, ve ne dirà quattro per aver manomesso il suo amorevole manufatto;
b) di rimediare graffi un po' dovunque, anche se a fine giornata saranno i vostri piedi a gridare vendetta sopra tutte le altre parti del corpo: le scarpe da tennis avranno fatto egregiamente il loro lavoro, assicurandovi almeno un paio di spine di riccio conficcate nel tallone o nella caviglia.
Insomma, tirare le somme è davvero facile:

castagne + rovi + graffi e ferite - leggins e maglioncino della nonna = stare alla larga!

Capito il messaggio?



martedì 4 ottobre 2016

Scusa n. 85 - Ho il cuore a pezzi: oggi ricorre l'anniversario della morte di...

Avete presente i fans dei mostri sacri dello star system? Quelli che conoscono ogni particolare, anche il più recondito, della vita dei loro beniamini? Quelli che sono disposti a tutto pur di seguire da vicino ogni loro spostamento, ben sapendo che agli occhi dei loro divi resteranno sempre e comunque degli emeriti sconosciuti? Ecco, se vi è chiaro il prototipo in questione, voi dovete assolutamente entrare a far parte di quelle schiere indemoniate ed indefesse, animate da un mix di follia, determinazione e costanza. Il motivo di questa decisione, tutt'altro che demenziale, vi sarà chiaro nelle prossime righe, allorché realizzerete che trattasi, piuttosto, di una mossa strategica di prim'ordine.
La scelta, tuttavia, non deve essere casuale: i teen-agers brufolosi o le dive prorompenti che sprizzano salute da tutti i pori non ci interessano. Il requisito fondamentale è, invece, il seguente: la star deve essere già deceduta o prossima a tirare le cuoia. Questa conditio sine qua non vi porrà, di fatto, nella classica botte di ferro, poiché, allorquando ricorrerà l'anniversario della morte del de cuius, voi, tesori miei, potrete accampare una scusa inespugnabile: il vostro cuore è a pezzi, non riuscite davvero a sopportare il doloroso ed incolmabile vuoto lasciato dal vostro beniamino... altro non rimane che chiudervi in un religioso silenzio, attrezzate di abito a lutto e rosario. E mo sfido chiunque a profanare il vostro santuario!



martedì 20 settembre 2016

Scusa n. 84 - Outlet mania

Ebbene sì, sono maniaca dell'outlet e me ne vanto! Chanel, Valentino, Gucci, Prada, Louis Vuitton sono i miei inseparabili compagni da quando ho scoperto la formula del megastore a prezzi stracciati! Figuratevi che ho persino scovato un'app che in tempo reale mi avvisa dell'apertura di un nuovo punto vendita: che sia in Italia o all'estero, monomarca o multimarca, sono dettagli irrilevanti. L'unica cosa che mi preme è pianificare il modo affinché io possa trovarmi sul posto il più velocemente possibile e, comunque, prima delle mie amiche!
E che cavolo! Se quella sciacquetta della moglie del Cumenda sfoggia ogni giorno una mise diversa, completa di accessori super-griffati, state pur certi che io non sarò da meno... Ormai sono diventata una maga del settore e non c'è borsa di Hermès o stiletto di Ferragamo che possa sfuggire alle mie grinfie. Insomma, vuoi o non vuoi, l'outlet, pur se posto all'altro capo del mondo, conosce un unico destino: diventare il mio outfit!
Perché se è vero, come ha detto Coco Chanel, che La moda passa, lo stile resta, è anche vero che è meglio, molto meglio che la moda passi per casa mia piuttosto che per casa delle altre!



lunedì 5 settembre 2016

Scusa n. 83 - Il congiuntivo, questo sconosciuto...

Va bene che viviamo nell'era dell'informatica, che ormai comunichiamo tramite sms o WhatsApp e che la nostra identità viene accertata in virtù dell'esistenza di un profilo Facebook, ma a tutto c'è un limite...
Il sistematico oltraggio alla amata lingua dei nostri padri si traduce sempre più spesso in frasi incomprensibili, in cui imperversa l'abuso della odiosissima kappa e l'assoluta carenza di punteggiatura. Ma la goccia che fa davvero traboccare il vaso è il se seguito dal condizionale: quello è il punto di non ritorno, la soglia varcata la quale ogni speranza è persa. Ragion per cui, quando sentite il vostro lui incespicare in malo modo nell'uso del congiuntivo, intravedete prontamente solo due possibili soluzioni:
a) cancellare definitivamente il miserabile dalla faccia della Terra con un colpo di bazooka
b) spedirlo seduta stante ad un corso intensivo di grammatica e sintassi
Le pesanti implicazioni penali vi fanno ovviamente desistere dalla prima seppur allettante alternativa, rendendo, tuttavia, quanto mai urgente il ricorso alla seconda.
Detto fatto, prenotate per il trottolino il migliore dei corsi full immersion disponibili sul mercato e lo inviate altrettanto celermente sul posto: il tutto per la durata di una settimana piena piena...
Fosse che, sotto lo sguardo severo del busto di un Dante o di un Manzoni, l'analfabeta vi diventa una penna d'oro, un caso editoriale senza precedenti??? E le artefici di tutto ciò sarete state voi, voi che con il vostro fiuto avete scoperto un talento e ne avete fatto partecipe il mondo intero. Che dire, dunque? Chapeau!



mercoledì 3 agosto 2016

Scusa n. 82 - The untouchables (Le intoccabili) !

In estate le donne di solito usufruiscono dei saldi di fine stagione, ma, in realtà, dovrebbero svegliarsi dal letargo ed approfittare di un'altra occasione imperdibile: la tintarella agostana!
Il nesso con il prontuario anti-maschio è di facile intuizione: il preludio all'abbronzatura è per antonomasia la scottatura, che rende intoccabili le zone del corpo interessate per almeno tre / quattro giorni. Bisogna, naturalmente, dosare l'esposizione, in modo da ottenere l'effetto desiderato senza, però, rischiare un'ustione di terzo grado. Tutto chiaro?
Pertanto, donne, non mi resta che la chiamata all'azione: rompete ogni indugio ed esponetevi senza remore all'astro lucente! Non siete al mare? Poco importa, è sufficiente anche uno sputo di balconcino dove il sole batta a picco quel tanto che basti allo scopo.
E a coloro che vogliono dissuadervi, dicendo che il sole invecchia, rispondete senza esitazione: 'sti cavoli!
Il sole, un amico per la vita!




lunedì 13 giugno 2016

Scusa n. 81 - Scuole chiuse, mare sto arrivandooo!

E' ufficiale: la stagione scolastica è finalmente terminata e per le mamme si delinea un nuovo incubo. Quale? Ovviamente, quello di gestire la figliolanza che, a briglia sciolta, cala come gli Unni in ogni angolo della casa, alla ricerca di nuovi intrattenimenti con cui ammazzare il tempo libero! Il risultato è che, dopo una settimana di implacabili scorrerie da parte degli spietati marmocchi, l'unica soluzione possibile che si prospetti per porre fine alla calamità che si è abbattuta sulla vostra dimora è quella di impacchettare lo stretto necessario, figli inclusi, e partire senza indugio alla volta del mare.
Là, gli indemoniati pargoli potranno scatenarsi senza freno alcuno: avranno a disposizione la vastità della distesa d'acqua marina in cui potranno dare sfogo a tutta la loro diabolica inventiva, anche quella, perché no, di affogarsi a vicenda! Potranno bivaccare indisturbati sulla spiaggia, consumando senza ritegno i loro cibi e bevande preferiti, potranno improvvisare giochi con la sabbia o con il pallone o con qualunque altra diavoleria desiderino... Il tutto, sia ben chiaro, vi costerà un botto di soldi, ma che importa? I vostri tesorucci arriveranno a fine giornata distrutti dalla fatica del divertimento e a voi non resterà che adagiarli nei rispettivi giacigli.
E poi, non avete pensato al lato davvero positivo della situazione? Con una sola mossa vi sarete sbarazzate anche del povero trottolino, che, impegnato con il lavoro, è rimasto a casa pensando a quale santa donna siete a sacrificarvi così per i figli!


mercoledì 25 maggio 2016

Scusa n. 80 - Oggi è il mio compleanno: si fa come dico io!

Con questa scusa siete davvero in una botte di ferro! Il compleanno è, infatti, per antonomasia il giorno in cui il festeggiato decide in maniera insindacabile come trascorrere la giornata.
Ciò detto, la vostra fantasia ma anche la vostra perfidia potranno spaziare fino all'inverosimile, tanto da rendere davvero indimenticabile (per voi e per lui, il trottolino!) questo vostro genetliaco.
Il poverino, cui verrà tolto ogni diritto alla replica, verrà trascinato dapprima a fare shopping, ma non di quello a buon mercato, poiché la vostra idea è qualcosa che si avvicini molto alla Maison Cartier: Bulgari, ad esempio, potrebbe supplire egregiamente. Quindi, la tappa successiva potrebbe essere il localino vegano di recente inaugurazione, riservato ad una clientela d'élite, in cui potrete disintossicarvi con un buon pranzo a base di tofu stufato e di germogli di soia al naturale: per voi che siete salutiste, sarà una vera pacchia, per lui che è un carnivoro convinto, una tortura medievale. A seguire, non può mancare la visione dell'ultimo film strappalacrime della vostra attrice preferita, un polpettone rosa che non mancherà di sciogliervi il trucco e di mettere a dura prova la capacità di concentrazione di Trottolino, più volte sul punto di cadere in un sonno catalettico: lo lascereste anche fare, se non fosse per quel bofonchìo primordiale, quel suo russare irriverente che di sicuro vi rovinerebbe la visione del film. E per finire, la chicca della giornata: serata danzante al Masquenada, ritrovo frequentatissimo di amanti del ballo latino-americano. Peccato che siate solo voi a scatenarvi nelle danze, visto che lui è più rigido di un manico di scopa. Vabbe', poco male: può sempre consolarsi con una generosa bottiglia di Pampero. A riportarlo a casa e a rimboccargli le coperte ci pensate voi! Dopotutto, se lo merita, olé!


lunedì 9 maggio 2016

Scusa n. 79 - La Stangata parte II

Odiate i giochi di carte, il solo rumore del loro mescolamento e della loro smazzata vi provoca un senso di irrequietezza, una sorta di incontenibile smania ed agitazione... Per non parlare di tombola, bingo ed affini: la sola idea di stare sedute sulla punta della sedia, in attesa che venga estratto lo stramaledettissimo numero che vi manca per completare la vostra combinazione, vi fa letteralmente venire l'orticaria.
Eppure, la vostra causa, quella di tramare alle spalle del povero trottolino, merita qualunque sacrificio: si domanda forse un marine o una testa di cuoio se la prossima destinazione sia un luogo di suo gradimento o meno? Lui è formattato per portare a termine una missione, il resto sono quisquilie.
Ecco, adesso vi si chiede di essere la punta di diamante di una selezionatissima task force. Pertanto, quando la vostra amica vi chiama per unirvi ad un gruppo di infaticabili giocatrici di burraco, sebbene il vostro primo impulso sia quello di liquidarla in malo modo (l'orticaria comincia a fare immediatamente capolino), alla fine prevale in voi l'atteggiamento temprato da mesi e mesi di allenamento psichico. Risultato? Reprimete prontamente qualsivoglia senso di repulsione e vi gettate nella mischia delle giocatrici di carte con la determinazione e l'impeto degni di un ricevitore di football che corre verso la meta.
Tutti d'accordo, allora! Si esce di casa alle 19.00 e si ritorna solo Dio sa quando. Trottolì, consiglio da amica: non ti conviene aspettare sveglio, soprattutto se lei non torna vittoriosa!


martedì 3 maggio 2016

Scusa n. 78 - Fiere 'kunoiki', a me!

Dopo 'sto po' po' di scuse diabolicamente architettate per disfarvi del vostro trottolino, c'è chi ha pensato che siate ormai diventate delle esperte, anzi delle decane del settore. Motivo per cui ha ritenuto indispensabile invitarvi nel suo talk-show, affinché possiate darne testimonianza in diretta, ma soprattutto possiate accendere una fulgida speranza in tutte coloro che, pur covando verso la dolce metà una sorta di moto carbonaro, non hanno avuto ancora il modo o il coraggio di passare all'azione.
L'invito in TV vi inorgoglisce e vi galvanizza: ora avete la certezza di non combattere da sole, ma di avere alle spalle un esercito silente, che si sta armando nell'oscurità e che aspetta solo il suo condottiero per venire alla luce ed affermare le sue ragioni!
In men che non si dica, avete già pronti il biglietto ferroviario, la valigia e un discorso appassionato da sciorinare alle vostre telespettatrici, alle vostre kunoiki (la versione femminile dei ninja), tese come corde di violino e in attesa solo di un vostro cenno!
Insomma, anche stavolta vi ha detto bene: vi dileguate per almeno un fine settimana, con destinazione nientemeno che gli studios televisivi più accorsati della Penisola.
Naturalmente, al vostro trottolino farete credere di andare a dispensare consigli da geisha. Il perché di questa mossa strategica è facilmente intuibile:l'immagine che dovete sempre e comunque evocare nel vostro lui è quella della donna di dantesca memoria, colei che tanto gentile e tanto onesta pare...
In questo modo, sempre lui, il trottolino, non oserà mai pensare male di voi e voi, di conseguenza, potrete perpetrare i vostri misfatti assolutamente indisturbate... Altro che Monna Beatrice!


venerdì 15 aprile 2016

Scusa n. 77 - Etciù! 'Che imbroglio era, maledetta primavera...'

Primavera d'intorno brilla nell'aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core, scriveva il buon Leopardi ne Il passero solitario. Eppure la sua sensibilità tralasciava qualcosa, un effetto fastidiosissimo a cui molti, al sopraggiungere dei primi caldi, non possono sottrarsi: le allergie!
Chi ne è vittima sa bene quanto sgradevole sia questo inconveniente, al punto da odiare la stagione più amata, il più bel fiore dell'anno, giusto per rifarci ancora al caro Giacomo.
Occhi gonfi e lacrimanti, naso chiuso, orticaria, irritazione delle mucose sono solo parte delle conseguenze devastanti della maledetta primavera...
E allora daje con antistaminici e farmaci di vario tipo che, tuttavia, non riescono a risolvere radicalmente il problema e soprattutto il vostro stato di prostrazione e sfinimento fisico. Le provate tutte, siete disposte a qualunque cosa, poi l'idea geniale: una maschera antigas stile Grande Guerra, che vi proteggerà da qualsiasi contaminazione esterna, marito incluso. E se foste allergiche proprio a lui???



mercoledì 23 marzo 2016

Scusa n. 76 - Tempo di Pasqua, pastiere in agguato!

Tutti conoscono una delle più grandi prelibatezze della pasticceria napoletana, vale a dire la pastiera, che imperversa sulle tavole in special modo nel periodo pasquale. Tuttavia, pochi sanno che dietro quella sinfonia di sapori, quella magia di essenze, quell'apoteosi dei sensi, si cela un lavoro lungo e meticoloso. Per preparare l'autentica pastiera partenopea occorre, innanzitutto, scegliere con cura gli ingredienti, il principale dei quali è sicuramente il grano. Volendo essere ortodosse, ed io ve lo consiglio caldamente, visto che la preparazione si allunga di almeno tre giorni, il grano non dovrebbe essere quello precotto, ma andrebbe messo in ammollo per 72 ore, poi cotto lentamente in acqua e, infine, nel latte per parecchie ore.
A ciò si aggiunge l'usanza, tipicamente meridionale, di non lesinare nella preparazione del mitico dolce: il termine micragnoso, normalmente bandito dal vocabolario napoletano, è in questa circostanza addirittura aborrito: la brava massaia metterà in conto la preparazione di almeno una decina di pastiere, da smistare tra parenti ed amici. E, considerato che le altre massaie faranno altrettanto, si creerà un massivo scambio equo e solidale, che, poi, è stato il precursore, se non lo sapevate, del Fair Trade (il Commercio Equo e Solidale) che oggi va tanto di moda.
Insomma, durante la Settimana Santa voi avete fatto un voto: le vostre premure ed attenzioni sono opzionate e distogliervi dall'impresa significherebbe andare incontro ad una Santa Pasqua di fuoco.
E per chi non fosse napoletana? Uè, femmene belle, scetateve! Esisterà pure nella vostra tradizione culinaria un piatto pasquale di lunga e sapiente preparazione. E se così non fosse, poco male: potete sempre convertirvi alla cucina partenopea.
Cosa dire, dunque? Che la pastiera sia con voi!



giovedì 10 marzo 2016

Scusa n. 75 - E se fondassimo il Circolo delle Dame?

Avete mai notato che l'associazionismo al maschile è molto più diffuso di quello al femminile? Sarà che per secoli il diritto a riunirsi, per discutere di affari, di politica o semplicemente del più e del meno, è sempre stato appannaggio virile, sarà che gli uomini hanno materialmente più tempo di trastullarsi di quanto non ne abbiano le donne, fatto sta che loro, gli esponenti del sesso forte, in questo senso l'hanno sempre fatta da padroni.
E allora, sapete che vi dico? Che è proprio arrivato il momento di dire Basta! Anche voi avete diritto a fondare il vostro bel club, il vostro circolo esclusivo, il cui principio primo ed imprescindibile è naturalmente: Divieto di accesso ai maschi! 
La vostra abilità dovrà essere quella di creare, sì, un baluardo a difesa delle peculiarità proprie dell'universo femminile, ma, al tempo stesso, non dovrete precludervi la possibilità di ispirarvi a quel mondo maschile da cui tanto volete prendere le distanze. Mi spiego meglio: gli uomini non sono ammessi, mai e poi mai, ma lo sono, invece, i modelli associativi che da tempo immemorabile essi hanno fatto propri. Sta a voi scegliere quale sia il circolo, l'associazione al maschile degna della vostra considerazione e, quindi, ad essa ispirarvi per dare vita alla vostra creatura. State pur certe che il successo vi arriderà: incontrerete l'appoggio e l'adesione di donne determinate, caparbie, animate dalla volontà ferrea di dare voce alla propria femminilità e di riappropriarsi di ancestrali valori che la società becera e decadente dei nostri tempi, va purtroppo, cancellando.
L'eleganza di una Jacqueline Kennedy, la raffinatezza di una Audrey Hepburn, la verace spontaneità di una Sophia Loren, la regalità di una Lady D saranno icone perfette per il ritrovo delle ricercate Dame del XXI secolo.    
Inutile dire che i vostri trottolini potranno nutrire una ragionevole speranza di riapprocciarvi solo a patto che elevino allo stesso modo e con la stessa convinzione le loro virtù. Per quanto esse possano essere scarse o prossime allo zero, vi assicuro che esiste sempre una chance, anche nei casi più disperati. Un esempio per tutti (sebbene, da donna, sia difficile ammettere che anche gli uomini possano fare bene): il Cavalleresco Ordine delle Nove Porte, un'associazione aperta ai soli uomini che, come affermato nel suo Statuto, "si fonda sulla pratica del Buon Gusto e del Gusto del Buono e sulla convinzione che quella del Vivere sia la più importante e difficile delle Arti".
Cavalieri, all'opera, dunque! Noi Dame vi aspettiamo al varco...


martedì 23 febbraio 2016

Scusa n. 74 - 'Aglie, fravaglie, fattura ca nun quaglie...'

E' da un po' che apparite strane, indecifrabili. Vi aggirate con aria guardinga, sia in casa che fuori, alla perenne ed affannosa ricerca di luoghi dove vi sentiate in qualche modo protette. Sì, protette, ma da cosa?
La risposta è racchiusa in un piccolo oggetto che ogni giorno, in modo maniacale, avete cura di portare sempre con voi. Guai se, ad un cambio di borsa, vi accorgeste di averlo lasciato a casa: sareste in grado di tornare indietro a riprenderlo, e a quel paese l'appuntamento improrogabile con il capo per la promozione che aspettate da anni o con i vostri figli che vi attendono invano all'uscita di scuola. Adesso è lui il tassello essenziale ed insostituibile della vostra vita: un corno, avuto in dono nientemeno che dalla più nota fattucchiera della zona. Perché, si sa, il corno contro il malocchio va regalato per essere efficace e, anche se quel regalo vi è costato una decina di salatissime sedute dalla vostra 'benefattrice', è innegabile che ne sia valsa la pena! Prova ne sia che ad ogni fine giornata potete tirare un sospiro di sollievo, sussurrando al vostro adorato amuleto: "Grazie, anche oggi è fatta!"
Adesso è chiaro il motivo per cui vi ostinate a lavare casa con acqua e sale, ad appendere in giro, anche al vostro collo, trecce d'aglio o di peperoncini, adducendo come scusa che sono ottimi rimedi naturali contro l'influenza, a disseminare ovunque statuine di civette e gufi, perché, poi, fanno tanto trendy (vostro marito se ne è ritrovata una persino nel rotolo della carta igienica!)
Ormai tutti, familiari e trottolino inclusi, vi prendono per una un po' sopra le righe, un tantino eccentrica, insomma da evitare.
E voi? Voi nel frattempo vi siete ritagliate la vostra dimensione anti-malocchio, in cui è bello vivere, protette dalla vostre superstizioni e dai vostri rituali. E ogni giorno vi consolate così, al pensiero di Non è vero, ma ci credo...



mercoledì 17 febbraio 2016

Scusa n. 73 - Una leccornìa uscita da un baùle bolscevìco e mangiata da un cucùlo color zaffìro

Il vostro sogno, anzi, per meglio dire, incubo ricorrente è quello in cui un mostro sacro del teatro nostrano, la compianta Eleonora Duse, bacchetta in malo modo la vostra approssimativa dizione. Definirla approssimativa, in realtà, è un eufemismo, ma, visto che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio mito, ad una Signora con la esse maiuscola, la Divina si è astenuta dall'utilizzo di qualificazioni più appropriate e certamente meno clementi. Fatto sta che ogni mattina vi risvegliate in un bagno di sudore, smarrite e frustrate, umiliate nel più profondo del vostro essere. Durante la giornata più che parlare farfugliate a stento due parole, con voce sommessa e titubante, nel timore che qualcuno, ispirato dalla Duse, vi faccia a pezzi davanti a tutti per una e aperta anziché chiusa o per una leccornìa o un nòcciolo della questione  pronunciati in maniera sbagliata.
Siete  ridotte uno straccio, sembrate il fantasma della vostra ombra ed ormai siete connesse 24 ore su 24 ai più accorsati dizionari on line e siti di pronuncia. Urge trovare una via d'uscita dal tunnel della grammatica... Presto fatto! Vi capita sotto gli occhi un annuncio pubblicitario che fa al caso vostro: un corso di teatro con tanto di lezioni di dizione e con una docente d'eccezione: Anna Maria Ackermann, classe 1932. Benché il corso si tenga al capo opposto della Penisola, siete disposte a tutto pur di vincere la paura ormai radicata di parlare in pubblico. Peraltro, siete convinte che avrete a che fare con un'anziana signora dai modi delicati e gentili, e ciò vi sprona ulteriormente all'azione.
Non sapete che, in realtà, dietro le vetuste ed apparentemente innocue fattezze, si cela il terrore di tutti gli attori principianti, un vero e proprio Cerbero della recitazione! Chissà se in voi si accenderà il sacro fuoco dell'arte o più semplicemente rievocherete sùbito il torto subìto di dusiana memoria! Una cosa è certa: d'ora in poi, chiunque, marito incluso, voglia parlare con voi, dovrà prima esibire idoneo attestato di conoscenza della lingua italiana!





     

lunedì 8 febbraio 2016

Scusa n. 72 - Voglio una vita a prova di 'organizer'!

Oggi non si porta più essere una donna stressata, disorganizzata e costantemente in affanno.  Oggi si porta essere una donna multitasking, sicura di sé e in grado di tenere sotto controllo la situazione e, in particolar modo, i propri nervi. Alla donna viene chiesto di essere una massaia impeccabile, una lavoratrice modello, una mamma premurosa, una moglie amorevole. E lei risponde alla chiamata sempre pronta e sull'attenti, senza mai vacillare o perdere colpi. Come faccia è praticamente un mistero, il frutto di un'alchimia ancora ignota all'uomo che, diciamola tutta, un po' rosica per essere sistematicamente battuto da un'avversaria ben più agguerrita e programmata.
Tuttavia, il trucco c'è e i risultati si vedono, eccome! La scorta inesauribile di energia a disposizione del gentil sesso ha provenienza lontana, lontanissima. Ha richiesto un lungo periodo preparatorio di ricerca e di studio, ma alla fine ha portato al raggiungimento di quell'equilibrio e di quella forza interiori che rendono la donna una  macchina da guerra invincibile ed invulnerabile. Di cosa si tratta? Ovvio, dell'ultimo ritrovato in fatto di corsi di miglioramento e crescita personale, di coaching motivazionale, di problem solving e di leadership. Tutto chiaro, no?
Di certo, la nostra femminuccia sprovveduta, grazie  a 'sto po' po' di formazione, ha guadagnato 10.000 punti ed ora, come per magia, ha piuttosto le sembianze di una moderna Wonder Woman.
Al povero sfigato che le arranca dietro non rimane altra carta da giocare che quella della compassione: chissà, forse facendo leva sull'istinto materno e protettivo di lei, sarà possibile aprire una breccia nel suo organizer... Hai visto mai che il poverello riesce a rimediare uno spazio di una manciata di minuti tutto per sé??? Senza esagerare, però, ché in lista di attesa ci sono un'altra decina di cose da fare e su cui mettere un bel segno di spunta!



mercoledì 27 gennaio 2016

Scusa n. 71 - Ho un figlio in carriola, ops, in carriera!

Il vostro cucciolo si è finalmente laureato e ha cominciato a guardarsi intorno alla ricerca di un posto di lavoro? Be', allora vi informo che dovrà guardare molto, ma molto lontano affinché le sue speranze possano (forse) materializzarsi. Ben consapevole di questa amara realtà, il volenteroso pargolo non si è fermato alla laurea: ha voluto ulteriormente investire nella sua formazione, specializzandosi e facendo un costosissimo master all'estero. Ma, al suo rientro in patria, ancora niente da fare. Ha provato di tutto, incluso il ricorso alle raccomandazioni, persino quelle più improbabili, ma anche stavolta gli hanno risposto picche. Che pensi, bello? Oggi come oggi, per conquistarsi un posticino al sole, ci vuole la raccomandazione della raccomandazione, per cui, hai voglia a pedalare!
Poi, improvvisamente, l'idea grandiosa, il colpo di genio in grado di riallineare ogni aspettativa e di tingere di rosa il futuro lavorativo del nostro working boy in fieri: un corso di cinese full immersion, che affianchi alla teoria un po' di esercizio sul campo, magari infiltrandosi in un laboratorio abusivo di botti di Capodanno, posto in località Pignasecca,con il duplice risultato di affinare l'idioma dell'Estremo Oriente e di farsi le ossa nel mondo del lavoro. Ed ecco, dopo sei mesi di onorata militanza nelle fila degli indefessi lavoratori dagli occhi a mandorla, l'amata progenie è pronta a spiccare il volo: il suo datore di lavoro, l'inflessibile Liang Hu Chen, per premiare la sua abnegazione e, soprattutto, la sua resistenza fisica, gli ha fornito, a proprie spese, un biglietto di sola andata per Tientsin, dove, in una fabbrica di gadgets originali della SSC Napoli, potrà davvero esprimere al massimo il suo potenziale, in concorrenza con lavoratori ben più agguerriti dei cinesi napoletani, che, a forza di sfogliatelle e babà, si sono nu poco ammosciati (come non giustificarli, del resto!)
E voi? Qual è il vostro ruolo in questo complicato complotto a danno dell'economia occidentale? Ovvio, quello di rifornire periodicamente il rampollo di congrue derrate alimentari (really) made in Italy, che vi premurerete non solo di preparare ma anche di consegnare personalmente.
Hai visto mai che, durante i vostri lunghi soggiorni cinesi, pure quelli di Tientsin si addolciscono un poco e vostro figlio rimedia una supel-plomozione?


venerdì 22 gennaio 2016

Scusa n. 70 - Tacco 12 si nasce!

Siete amanti del tacco 12, e questo pure le pietre lo sanno. Siete consapevoli che il tacco 12 scatena nell'immaginario maschile fantasie tutt'altro che caste, e questo pure le pietre lo (ri)sanno. Siete disposte a sfoggiare il tacco 12 a qualsiasi costo e in qualsiasi circostanza, fosse pure per andare un attimo dal verdumaio sotto casa, e questo pure le pietre lo (ari)sanno. Insomma siete delle fanatiche di questo genere di articolo, e nel guardaroba avete una collezione infinita di scarpe con tacchi di ogni tipo: a spillo, a stiletto, cubano, italiano, Luigi XV, a cono, a campana, a rocchetto, a cuneo, a zeppa, quadrato. La mattina perdete mezz'ora solo per decidere quali scarpe indossare, finendo sempre per fare la conta, a guisa di una bambinetta dinanzi alle due mani chiuse ed incrociate.
Essere impeccabili è il vostro must e, neanche a dirlo, le scarpe sono per voi il principale biglietto da visita. Nei loro confronti avete una cura maniacale: le trattate con prodotti adeguati che le preservino nel tempo, state sempre a pulirle e lucidarle, sia quando le indossate che quando le riponete. Sono tutte scrupolosamente catalogate per tipo e per anno e luogo di acquisto.
Ecco,  stamattina, in abbinamento ad un completino stile divisa di Hermione Granger in Harry Potter, corredato da knee-highs rigorosamente blu navy, avete optato per delle deliziose calzature con cinturino e con tacco a cuneo. Visibilmente soddisfatte per la vostra scelta, siete uscite baldanzose verso il vostro destino, ma, ahimè, qualcosa non è andata nel verso sperato: un maledetto piccione vi ha scagazzato proprio sul vostro orgoglio, su quelle magnifiche ed introvabili scarpette... La vostra pressione è fulmineamente schizzata a mille e, nella foga di ripulire immediatamente il nauseabondo oltraggio subìto, avete perso l'equilibrio e la vostra sottile caviglia ne ha pagato le conseguenze per almeno 20 giorni: fasciatura rigida istantanea e riposo! Di tacchi neanche a parlarne per almeno un ulteriore mese, figuriamoci, poi, di intrattenimenti da geisha. Non perdete l'occasione, dunque: alzate l'unico tacco rimasto e salutate il povero pollo con un caloroso Adios, amigo!



lunedì 18 gennaio 2016

Scusa n. 69 - 'Maramao', perché sei vivo?

Oggi è una di quelle giornate decisamente no. Talmente no che non vi va nemmeno di parlarne.
Siete come circondate da una nube scura, una coltre di nebbia fitta ed imperscrutabile, al punto tale da poterla quasi tagliare con un coltello.
Chi ha provato a rivolgervi la parola è stato liquidato in malo modo, con un'occhiata capace di gelare il Sahara, figuriamoci il sangue che gli scorre nelle vene!
La situazione va avanti da un bel pezzo e qualcosa a lui non torna: al mattino vi ha lasciate apparentemente normali ed ora vi ritrova sbroccate, in tilt, con ogni linea di comunicazione interrotta. La cosa peggiore è che vi siete chiuse a riccio e non gli permettete in alcun modo di acquisire il benché minimo elemento capace di fare un po' di chiarezza su questo guazzabuglio. Lui neanche immagina cosa si sia consumato tra quelle quattro mura, una tragedia di una portata tale che l'unica plausibile reazione da parte vostra è stato il silenzio: Maramao, il vostro gatto o, meglio, la palla di pelo di circa 10 kg (essì, avete letto bene, perché Maramao non lo batte nessuno in fatto di pappatoria!), stavolta l'ha fatta grossa: data la sua stazza, ha sopravvalutato la sua agilità e, calibrando male il salto sul frigorifero, ha fatto rovinosamente cadere a terra la boccia di Nemo, il pesce rosso. E non è finita qui: la sua incontenibile voracità lo ha indotto senza alcuna remora a fare di Nemo un solo, gustosissimo boccone, lasciando a voi soltanto i cocci di vetro da ripulire.
Ma, più di ogni altra cosa, siete disperate per non aver potuto evitare la sciagura e il povero Nemo, a conti fatti, ci ha rimesso le pinne. Siete davvero a pezzi, straziate dall'incolmabile vuoto che ha lasciato in voi la tragica perdita. Ma dai, che sarà mai? L'armonia con il vostro trottolino vale forse meno di un viscido pesciolino da Luna Park?  Beh, in effetti...


giovedì 14 gennaio 2016

Scusa n. 68 - Chi non balla 'afro', fuori moda è!

La routine quotidiana vi ha stancato e per trasformare la solita zuppa avete deciso di iscrivervi ad un corso di danza moderna. Non vi siete, tuttavia, accontentate della palestra sotto casa. Il vostro scopo non è quello di fare un po' di movimento tanto per riattivare la circolazione; voi siete alla ricerca di qualcosa di esplosivo, qualcosa di liberatorio, di cui poter parlare a ragion veduta nei circoli pseudo-intellettualoidi dove vi incontrate con le vostre amiche radical chic. Insomma, tutto ciò che rientri nel genere balli latino-americani o danza del ventre non fa parte del vostro repertorio ideale. A voi serve qualcosa che faccia effetto, che sia davvero in grado di stupire le vostre interlocutrici, perché se gli uomini fanno a gara a chi ha le prestazioni migliori, voi fate a gara a chi riesce ad imporre alle altre una nuova tendenza, la vostra!
E allora, pensa e ripensa, cosa vi è venuto in mente? E se andaste a quel centro sociale che di recente ha accolto un bel po' di neri dell'Africa profonda?  Potreste, con un tantino di savoir-faire, carpire loro i segreti delle danze tribali, quelle vere, non edulcorate dai ritmi e dalle melodie occidentali e, addirittura, dopo avere sfoggiato la vostra magnetica performance alla presenza delle amiche, potreste pensare ad un vero e proprio business: un bel corso di African Tribal Dance, per il quale, state certe, le radical chic faranno a pugni.
E se lui, pur di elemosinare un briciolo della vostra attenzione, tentasse di minimizzare la vostra iniziativa? Beh, le sue possibilità di successo sarebbero prossime allo zero periodico, in quanto, carino, in questo ballo c'è in ballo la vostra radical leaderchic!





martedì 12 gennaio 2016

Scusa n. 67 - Saldi in vista: ciccio, I need you!

Assafa'! Sono arrivati i saldi di fine stagione e noi donne possiamo finalmente scatenare lo shopping compulsivo. Solleticate dallo sfavillio e dagli ammiccamenti delle vetrine, abbiamo atteso tutto l'autunno e buona parte dell'inverno, autobacchettandoci le mani protese verso il portafogli. Ma l'attesa e l'astinenza forzata sono state infine ripagate. I negozi hanno lanciato il -30 e, in alcuni casi, il -50%, e tant'è: adesso siamo in pista, e qualsiasi ostacolo si frapponga tra noi e lo scontrino verrà letteralmente polverizzato.
Ogni tassello comincia a trovare il suo posto, tutto si allinea meravigliosamente, come nella più straordinaria delle congiunture astrali, tutto tranne un particolare: le nostre finanze versano in condizioni catastrofiche e, comunque, ben al di sotto di quanto ci siamo figurate per rimpinguare il nostro guardaroba. Che fare? La soluzione ce l'abbiamo in tasca: occorre che entri in scena lui, il nostro trottolino, la nostra Mastercard senza limite di spesa, la nostra fidejussione a tempo indeterminato.
Lusingandolo ed abbindolandolo come solo noi siamo in grado di fare, lo trascineremo nel nostro pomeriggio di ordinaria follia, facendogli provare l'ebbrezza dello shopping sfrenato, della ressa davanti al negozio di tendenza all'ora di apertura, dell'accaparramento della taglia S all'ultimo sangue (anche se non ci stiamo dentro!).
Lo bombarderemo di immagini flashate, entrando ed uscendo dai camerini di prova con le più improbabili delle mise e con un duplice obiettivo finale: azzerare il plafond della sua carta di credito e riportarlo a casa mezzo morto.
Dite la verità, siamo o no delle diavole?


venerdì 8 gennaio 2016

Scusa n. 66 - Metti una sera a cena...

Quando realizzo che Jovanotti è ormai una pop star affermata o che la Littizzetto è stata di fatto consacrata dai lettori una colonna portante della letteratura italiana, con, al proprio attivo, milioni di copie vendute, allora mi convinco, senza alcun pudore o remora, che anche io, che in cucina sono una semi-schiappa, posso, anzi, pretendo di partecipare e di vincere a Masterchef!
Per approdare al furoreggiante programma televisivo sono pronta a tutto: ricorrerò ad ogni espediente lecito o meno, a tutte le mie conoscenze, risalendo fino all'asilo infantile, purché, alla fine, quel posto sotto i riflettori sia mio!
Non so una cippa (giusto per citare la Somma Poetessa Littizzetto) di cucina? Poco importa: rimedierò lanciando un nuovo stile ai fornelli, la cucina all'impronta, ossia predisposta su due piedi, in base agli ingredienti a disposizione. Ramsay, Bottura, Cracco? Roba superata, tutti dinosauri destinati all'estinzione!
Sono sicura: come disse il buon Totò, la scienza va premiata e, in questo mondo di nuovi e fulgidi valori, quali approssimativismo, incompetenza e presunzione, la vittoria sarà mia!
E voi, volete forse fare la figura delle povere strulle? Certo che no! Rompete allora ogni indugio e seguitemi: che diamine, c'è posto per tutte a Masterchef!


lunedì 4 gennaio 2016

Scusa n. 65 - 'Pronto, il Telefono Rosa?' 'Oui, c'est moi'!

E se vi avessero detto che un giorno sareste diventate referenti locali del Telefono Rosa ci avreste creduto?
Beh,  l'incarico è senza dubbio di tutto rispetto e sulla violenza perpetrata ai danni delle donne c'è ben poco da scherzare.
La vostra sensibilità e il vostro coriaceo senso di appartenenza al gentil sesso hanno reso la vostra scelta di unirvi all'Associazione in questione un vero e proprio must. Sicché, quando vi hanno proposto di dedicare parte del vostro tempo a questa nobile causa, non vi siete tirate indietro, anzi, avete prontamente aderito, dando piena disponibilità a sostenere donne meno fortunate di voi.
E si sa che, trattandosi di abusi e violenze, l'aguzzino non chiede alcun permesso, né tanto meno fissa un appuntamento sulla sua agenda: dovrete essere pronte ad accogliere le richieste di aiuto delle malcapitate a qualsiasi ora del giorno e della notte e, quindi, dovrete farvi carico di continue turnazioni ai centralini del Telefono Rosa.
Nonostante ciò, nulla può fermarvi e la vostra militanza nell'Associazione è cosa fatta: in quattro e quattr'otto siete alle prese con le più sconvolgenti testimonianze di violenza becera che si possa immaginare. Poi, un giorno, vi arriva una telefonata quanto mai singolare: dall'altro capo del telefono una voce in falsetto che, tuttavia, ha un non so che di familiare. Farfuglia qualcosa a proposito di un partner non meglio specificato che non perde occasione per tagliare sistematicamente la corda con scuse al limite della fantascienza e che perpetra a suo danno una violenza psicologica pari per intensità ed effetti a quella fisica. Siete prostrate dalla commozione che quella voce vi suscita, emotivamente coinvolte dalla pena e dall'umiliazione che quella povera anima è costretta a subire giorno dopo giorno... poi, un dubbio terribile vi attanaglia la mente: e se dietro quella messinscena si nascondesse quel broccolo di vostro marito? Neh, non può essere! Oppure sì? Beh, se così fosse, poco male: il genere femminile avrebbe, almeno in parte, reso la pariglia a quello maschile! E voi? Voi siete nientedimeno che le paladine di questa nobile crociata: se sentirete qualcuno per strada chiamare 'Giovanna!', potrete senza esitazione rispondere Oui, c'est moi, Jeanne d'Arc!