lunedì 28 dicembre 2015

Scusa n. 64 - Te la ricordi la prozia Gertrude? E' morta!

Grave lutto in famiglia! La vostra amata prozia Gertrude, all'invidiabile età di 101 anni, 8 mesi e 17 giorni, si è finalmente decisa a volare verso altri lidi. Il vuoto che ha lasciato la vegliarda è davvero incolmabile, considerato che, nonostante gli anni, era ancora in grado di tenere banco alle tavolate di famiglia e che, soprattutto, era, a memoria d'uomo, la migliore banditrice di tombola di tutti i tempi. E' pur vero che, alle volte, nell'impeto di pronunciare i numeri e darne la relativa interpretazione, rischiava di proiettare la dentiera nel piatto di struffoli del vicino o che l'eccesso natalizio di cibo e libagioni scatenava nel suo coriaceo intestino una sorta di fuochi pirotecnici che, alla fine, trovavano sfoghi folcloristici da orifizi orali o di altro genere.
Insomma, con la cara zia Trudi non c'era mai da annoiarsi, come quella volta che dal gran ridere per un film di Stanlio ed Ollio non riuscì a trattenere la pipì: sfortuna che era a letto, con la termocoperta in funzione, e che, se non fosse stato per l'intervento tempestivo di un pronipote pompiere, stava per fare la fine del pollo arrosto!
Di cose da raccontare ne aveva davvero tante, anche se il suo argomento preferito erano le barzellette, possibilmente spinte, che non perdeva occasione di sciorinare a chiunque, malauguratamente, si trovasse nel suo raggio di azione. Era talmente allenata, che con il suo bastone riusciva ad agganciare gli abiti dell'ignaro passante con la stessa velocità e maestria con cui un cowboy prende al lazo un manzo, dopodiché ti toccava stare lì ad ascoltarla per almeno un paio di ore (oltre allo stomaco, aveva anche una memoria di ferro, purtroppo!).
Comunque, la nota positiva era la sua generosità con cui si faceva immancabilmente perdonare i suoi eccessi. Peccato che talvolta la vista la tradisse e, anziché regalarti un bel bigliettone da 50 €, ti rifilava qualche banconota malconcia del Regno d'Italia.
Con lei se n'è letteralmente andato un pezzo di storia e il minimo che possiate fare è recarvi ad omaggiare la sua tomba che, però, per la cronaca, si trova nella sua terra natìa, la bella e remota Sicilia.
Ciao, anzi salutamu, marito mio! Giusto il tempo di andare, onorare la zia, fare il giro dei saluti dei 100/200 parenti e ritornare.
Viva Trudi! Viva il Re! Viva l'Italia!



giovedì 17 dicembre 2015

Scusa n. 63 - La mia migliore amica divorzia: corro da lei!

Nubi, anzi, tempesta in arrivo sul matrimonio della vostra migliore amica! La notizia dell'imminente divorzio era già nell'aria da tempo, e chi meglio di voi, custode da sempre dei suoi più reconditi segreti, può saperlo?
Certo, la formalizzazione di ciò che era preannunciato è comunque un duro colpo, è una sorta di incisione nel marmo della sentenza di un fallimento, quello di un'unione che solo Dio avrebbe potuto sciogliere. Eppure il dado ormai è stato tratto e la notizia è ufficiale: la vostra migliore amica ha chiuso definitivamente un capitolo della sua vita.
Andare punto e a capo non sarà semplice, anche se lei ostenta sicurezza e spavalderia. Conoscete bene i vostri polli e siete matematicamente sicure che a breve ci sarà il tracollo...
A voi, neanche a dirlo, toccherà raccogliere i cocci e tentare di rimetterli insieme.
Il compito non sarà assolutamente semplice e da sottovalutare, per cui, cocco bello, anche stavolta dovrai farti da parte: lei deve correre dalla sua amica del cuore, il momento lo richiede. Se poi le ha fatto pure da testimone, allora il suo carico di responsabilità cresce esponenzialmente e, in questo caso, correre non basterà: dovrà mettere le ali!



venerdì 11 dicembre 2015

Scusa n. 62 - Per il tuo compleanno, tesoro, ti faccio la festa!

Si avvicina il giorno del compleanno del nostro adorato trottolino e non stiamo più nella pelle all'idea di regalargli una megagalattica festa a sorpresa.
Certo, mantenere il segreto sarà per noi un'impresa titanica. Tuttavia, una volta tanto, terremo a freno la lingua e tesseremo in silenzio la nostra tela.
Per cominciare, faremo in modo da rintracciare tutte le persone a lui più care, dovessimo pure andarle a stanare in capo al mondo. Quindi, passeremo all'organizzazione del party, che ci fregeremo di curare in ogni minimo particolare; nulla sarà lasciato al caso: la scelta della location, l'allestimento della tavolata, il menù, l'intrattenimento musicale, il cadeau di fine serata.
State pur sicure che l'ignaro trottolino, di fronte all'effetto sorpresa che gli avrete riservato, cadrà ai vostri piedi come una pera cotta. Il suo cuore traboccherà di amore e gratitudine, la sua gioia sarà alle stelle e l'emozione renderà i suoi occhi lucidi.
Ma il poverello, frastornato e in uno stato di semi-beatitudine, ancora non ha realizzato quale colpo gobbo abbiate in serbo per lui: d'accordo con i suoi amici di sempre, avrete riservato per l'allegra brigata un tavolaccio alla bettola di Sasà 'o malamente (Salvatore il cattivo), in cui i buontemponi potranno rievocare fino a notte fonda i fasti che furono.
Mamma mia, 'sta festa, che masterpiece!



mercoledì 9 dicembre 2015

Scusa n. 61 - Natale: l'incubo 'albero' incombe...

Non so voi, ma io il Natale lo vivo come un incubo, e mo' vi spiego pure il perché! A parte (nella migliore delle ipotesi) i 3 o 4 chili che puntualmente vanno a rimpinguare le nostre forme, dobbiamo mettere in conto pure i cenoni e i pranzi di prassi, i regali, le calze della Befana e, naturalmente, il famigerato alberello. Senza dimenticare, in questo triste frangente, le famiglie meridionali che meritano tutta la nostra solidarietà; esse sono, di fatto, le sfigate per eccellenza, in quanto devono rendere conto pure a De Filippo, allestendo un presepe che sia almeno decoroso!
Eppure, la tremenda visione dell'albero di Natale, con tutti i suoi interminabili ammennicoli, è quella che senza dubbio miete più vittime.
Il suo allestimento è una sorta di corsa ad ostacoli, il cui superamento non è affatto scontato. Cominciamo dal primo: rintracciare gli scatoloni in cui l'anno prima abbiamo pigiato albero, annessi e connessi. Per venire a capo della faccenda, occorrerebbe un applicativo simile a quello che permette di rintracciare lo smart phone. In questo modo, avremo guadagnato almeno mezz'ora di tempo e anche di salute!
Secondo ostacolo: montaggio dell'adorato alberello. Considerato che adesso vanno quelli ecologici e possibilmente oltre i 2 metri, dovrete cimentarvi con la sistemazione di ogni singolo rametto nell'apposito alloggio. Peccato che i rami siano stati riposti alla rinfusa e leggere le etichette distintive per grandezza sia ormai diventato impossibile!
Terzo ostacolo: sistemazione delle lucine. Provi le serie una ad una e si accendono tutte. Poi le sistemi sull'alberello impiegando circa un'ora, le colleghi alla presa elettrica e, magia... non funzionano! Arrrgh!
Quarto ed ultimo ostacolo (il più insidioso): disposizione delle palline e degli altri addobbi. Ebbene, sì! Siamo quasi al traguardo e stiamo già pregustando il meritato riposo, quand'ecco che si affaccia all'uscio lui, il piccoletto di casa, che, con piglio autoritario, comincia a strappare le decorazioni una ad una, accompagnando ogni gesto con un esultante cinguettio.
A quel punto, l'ira funesta è al massimo. Sapete che c'è di nuovo? Io quest'anno per Natale me ne vado ai tropici, da sola!


venerdì 4 dicembre 2015

Scusa n. 60 - Ho deciso: mi metto in proprio!

L'idea della casalinga che, tra un intingolo e una ramazzata, si cimenta con spavalderia e sicumera nel trading on line mi ha sempre affascinato; è, nel mio immaginario, una sorta di figura mitologica, a metà tra leggenda e realtà, che, pur tuttavia, la moderna pubblicità fa intravedere come assolutamente verosimile e degna di credito. Personalmente, ne sono così attratta che quasi quasi sarei disposta ad affidare il mio gruzzoletto a lei piuttosto che a Warren Buffet.
Già me la figuro mentre con un piede ninna il bebè, con una mano rimesta il sugo e con l'altra dà l'OK ad un ordine on line che, come per magia, le farà guadagnare l'equivalente di almeno un mese da operaio o da impiegato: basta un semplice click!
Insomma, per non tirarvela troppo per le lunghe, la via che porta al Dow Jones e al Nikkei è lastricata d'oro per ognuno di noi! Basta solo acquisire un po' di confidenza con il PC, dopodiché buttarsi nella mischia degli investimenti fai da te sarà un gioco da ragazzi. E vai, allora, con connessioni internet a gogò, nell'attesa frenetica di cogliere l'attimo che valga a triplicare, macché, a moltiplicare all'ennesima potenza il capitale iniziale!
Che vi devo dire? A me questa donna self-made, che opera come la novella maga della finanza, mi piace proprio assaje! Datale un po' tempo e vedrete che le previsioni di Buffet le faranno un baffo!



martedì 1 dicembre 2015

Scusa n. 59 - Elezioni del Consiglio di Istituto: un'occasione da non perdere!

La scuola italiana, nell'ottica di una compartecipazione e collaborazione di tutte le compagini in essa coinvolte, prevede che ogni tre anni venga eletto un Consiglio d'Istituto, formato da rappresentanti dei docenti, dei genitori e del cosiddetto personale ATA (personale amministrativo, tecnico ed ausiliario).
I genitori scelti da tutti gli altri a farne parte sono chiamati a compiti assolutamente da non sottovalutare, che vanno dalla predisposizione del bilancio e del conto consuntivo alla programmazione didattica, ai provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni. Tutto ciò, naturalmente, d'accordo con il Preside e con la rappresentanza degli insegnanti.
Quanto premesso vi fa intravedere, e neanche con troppa difficoltà, come tentare la carriera da rappresentante di istituto possa costituire il classico asso nella manica. Difatti, al momento giusto, si rivelerà una buona carta da giocare nell'ambito della meticolosa tela che andiamo tessendo a scapito del poveraccio che ci sta affianco.
L'incarico andrà preso con la dovuta serietà e il dovuto impegno, sicuramente perché ci preme operare bene e in coscienza, ma anche perché potremo avvalerci della facoltà di dileguarci al momento opportuno in nome del superiore interesse della collettività scolastica!
E allora, mamme, che aspettate? Scendete in campo al grido di: W la scuola! W il CdI!