martedì 10 novembre 2015

Scusa n. 56 - Arrrgh! Quel taglio inguardabile del mio parrucchiere...

L'universo femminile è, agli occhi degli uomini, praticamente incomprensibile: è una sorta di geroglifico ancora da decifrare, il cui messaggio, verbale ma soprattutto simbolico, rimane a tutt'oggi un imperscrutabile mistero.
Le reazioni maschili a fatti ed accadimenti sono generalmente più rudi ed immediate, ma rispondono indubbiamente a criteri di razionalità.
Quelle femminili, invece, sono avvolte da un'alea di imprevedibilità, di svampita incoerenza, a volte di capricciosa collera. Questa può raggiungere picchi di tale pericolosità da pregare Dio e tutti i Santi di non imbattersi in essa mai e poi mai, neanche per caso fortuito.
A tale proposito, andiamo ad analizzare una di quelle voci, ermetiche per il mondo maschile, ma generatrici di ira funesta in quello femminile: mi riferisco al taglio di capelli sbagliato!
Chi non ne è mai stata vittima, alzi la mano! I danni maggiori li combina quel parrucchiere da cui ci avventuriamo per la prima volta, il quale, senza dare alcun peso ai nostri suggerimenti, presume di sapere, per divinazione, quale sia la pettinatura che ci sta a pennello. E, detto fatto, comincia a darci giù di forbici. Il problema è che lui non è propriamente Edward Scissorhands e il risultato salta subito agli occhi: quella che rimiriamo allo specchio, ad acconciatura ultimata, è un'immagine sfregiata e sfilacciata di ciò che avevamo in mente prima di solcare la soglia di quel maledetto salone di bellezza! Eppure una vocina da dentro ci aveva suggerito di desistere, la stessa vocina che, ora, è diventata un ruggito, alla ricerca di qualcuno su cui sfogare la propria collera.
Conclusione? Bello mio, credimi, mai come stavolta ti conviene stare a debita distanza!





4 commenti:

  1. Non alzo la mano, la abbasso mille volte. E comunque il taglio di capelli sbagliato può capitare anche dal tuo parrucchiere abituale e di fiducia, proprio nel momento in cui, fidandoti ormai di lui, leggi un giornale mentre lui ti taglia i capelli. Quando alzi gli occhi ai voglia di prenderlo a pugni.

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  2. Nturalmente hai va scritto con l'h, ergo "hai voglia di prenderlo a pugni"

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  3. Allora, Ambra cara, non ho esagerato, vero? Un abbraccio e alla prossima.

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  4. Ma a chi no è capitato alzi la mano!
    Mamma mia anche ultimamente il grande maestro ha sbagliato proprio tutto senza cambiare nulla....ahahah...t.roppo forte come sempre Silvana mia...

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