giovedì 26 novembre 2015

Scusa n. 58 - Ahi ahi ahi, la cervicale!

Arriva il freddo e con esso quell'umidità che entra fin nelle ossa, insopportabile e sfiancante a tal punto che preferiremmo essere in un qualsiasi girone dell'Inferno, il più possibile vicino al centro della Terra.
Le nostre articolazioni ne risentono, il nostro corpo si rattrappisce: il ricorso alla classica borsa di acqua calda è d'uopo, condita da una tisana bollente e una termocoperta sparata al massimo della capacità termica.
Eppure, nonostante tutti i nostri sforzi, c'è immancabilmente un elemento di disturbo a cui non riusciamo a trovare rimedio: la cervicale! Il mal di testa che ne consegue è prostrante, ci mette totalmente fuori uso, per non parlare delle vertigini che spesso si accompagnano alla tremenda emicrania!
Abbiamo persino optato per un collarino rigido che ci sostenga nei momenti più critici: poco importa se abbiamo le sembianze di un pinguino imbalsamato... di sicuro, una simile visione è un ottimo deterrente per eventuali avances del mandrillone, cui non resterà che fuggire a mani alzate al grido di "Orrooore!"


giovedì 19 novembre 2015

Scusa n. 57 - Volontariato, io ci sono!

Nel passato, ogni famiglia che si rispettasse annoverava un notaio, un prete e un generale; oggi le cose sono un po' cambiate, e le figure che non possono mancare sono il blogger, il calciatore e il volontario.
E sì, avete capito bene: il volontario, perché in tutti noi si cela un animo buono che deve trovare la sua forma espressiva! Lasciamo stare se poi siamo pronti a venire alle mani con il vicino arrogante, ad aggredire gli insegnanti perché hanno osato richiamare più duramente del solito i nostri figli non proprio corretti, a condannare la presenza nelle classi di un diversamente abile perché poi rallenta il normale svolgimento del programma ministeriale, a ghettizzare i singoli in base alle nostre convinzioni etniche, politiche o religiose, dimenticando troppo spesso che non si può e non si deve fare di tutta l'erba un fascio.
Ciò non toglie che, buttando l'occhio sui vari social networks, siamo inteneriti e commossi da un numero inenarrabile di foto in cui i cani vengono abbandonati sull'autostrada il 15 di agosto, i bambini (per lo più, ironia della sorte, neri o musulmani!) patiscono fame e guerre, i parenti dei diversamente abili inviano messaggi di sensibilizzazione o chiedono una preghiera per i loro cari meno fortunati di noi. Ed ecco che, allora, il nostro buonismo insorge e si erge a paladino dei deboli dell'intera umanità. Qualcosa va fatta, e aderire ad un'associazione di volontariato diventa un vero e proprio must. Io vi consiglio quella che soccorre ed assiste i barboni notte tempo: in questo modo, potrete sgattaiolare fuori di casa con una validissima scusa. Del resto, cosa c'è di più importante che salvare il mondo?


martedì 10 novembre 2015

Scusa n. 56 - Arrrgh! Quel taglio inguardabile del mio parrucchiere...

L'universo femminile è, agli occhi degli uomini, praticamente incomprensibile: è una sorta di geroglifico ancora da decifrare, il cui messaggio, verbale ma soprattutto simbolico, rimane a tutt'oggi un imperscrutabile mistero.
Le reazioni maschili a fatti ed accadimenti sono generalmente più rudi ed immediate, ma rispondono indubbiamente a criteri di razionalità.
Quelle femminili, invece, sono avvolte da un'alea di imprevedibilità, di svampita incoerenza, a volte di capricciosa collera. Questa può raggiungere picchi di tale pericolosità da pregare Dio e tutti i Santi di non imbattersi in essa mai e poi mai, neanche per caso fortuito.
A tale proposito, andiamo ad analizzare una di quelle voci, ermetiche per il mondo maschile, ma generatrici di ira funesta in quello femminile: mi riferisco al taglio di capelli sbagliato!
Chi non ne è mai stata vittima, alzi la mano! I danni maggiori li combina quel parrucchiere da cui ci avventuriamo per la prima volta, il quale, senza dare alcun peso ai nostri suggerimenti, presume di sapere, per divinazione, quale sia la pettinatura che ci sta a pennello. E, detto fatto, comincia a darci giù di forbici. Il problema è che lui non è propriamente Edward Scissorhands e il risultato salta subito agli occhi: quella che rimiriamo allo specchio, ad acconciatura ultimata, è un'immagine sfregiata e sfilacciata di ciò che avevamo in mente prima di solcare la soglia di quel maledetto salone di bellezza! Eppure una vocina da dentro ci aveva suggerito di desistere, la stessa vocina che, ora, è diventata un ruggito, alla ricerca di qualcuno su cui sfogare la propria collera.
Conclusione? Bello mio, credimi, mai come stavolta ti conviene stare a debita distanza!





sabato 7 novembre 2015

Scusa n. 55 - W la suocera!

La letteratura, come del resto i luoghi comuni, è stracolma di riferimenti a questa scomoda figura che, nell'immaginario collettivo, incarna i conflitti più o meno latenti vissuti all'interno del rapporto di coppia.
Basti dire che in quel di Rocchetta Tanaro, piccolo borgo in provincia di Asti, è stata addirittura istituita la Festa nazionale della Suocera con tanto di scettro, un pesante mattarello che la dice lunga sulla 'docilità'  dell'agguerrita signora.
Detto ciò, potete ben immaginare quale aria tiri in casa quando per la prossima domenica è prevista la visita dell'adorabile megera. Già sappiamo che avrà da ridire su una serie di particolari lunghi quanto la lista della spesa per il cenone di San Silvestro. Di sicuro, le camere non saranno brillanti quanto le sue, il bucato steso ad asciugare non avrà l'odore del pulito, la camicia che indossa il suo cucciolo sarà stropicciata all'attaccatura del colletto, senza parlare del pranzo domenicale che a stento assaggerà con la puzza sotto al naso.
Date le premesse, cosa può aspettarsi da voi il trottolino? Per certo, saranno inevitabili pesanti ritorsioni nei suoi confronti, senza contare che egli dovrà espiare, con premure e regali extra, la colpa di avere cotanta madre.
Ciò che è innegabile, e quasi ci pesa riconoscerlo, è che stavolta siamo in debito con nostra suocera: una volta tanto è stata nostra alleata, a spese proprio del suo cucciolotto, il quale anche a questo giro dovrà attaccarsi al tram. E che te lo dico a fa' ?



mercoledì 4 novembre 2015

Scusa n. 54 - Raduno degli ex liceali all'orizzonte...

Grazie a Facebook e a Whatsapp, ormai i raduni degli ex maturandi imperversano per tutta la Penisola ed anche oltre confine!
Incontrarsi nuovamente a distanza di dieci, venti o trent'anni è diventato praticamente un must, da cui non si può prescindere, perché altrimenti fai la figura dell'asociale o, peggio ancora, di quello che è invecchiato male e teme il giudizio dei suoi coetanei più gagliardi.
Quest'anno, però, ricorre il trentesimo anniversario della maturità, a cui, come più volte promesso, non si mancherà, e l'ora fatidica dell'adunata con i buontemponi del tempo che fu si avvicina a rapide falcate: l'appuntamento è fissato per le festività natalizie che sono, praticamente, dietro l'angolo.
Alla terribile notizia, vostro marito è già nel panico, poiché si visualizza in quel completo gessato che è sicuramente degno di James Bond, ma che, per essere indossato, richiede un'apnea di circa quattro ore (la durata dell'incontro con i citati buontemponi). Per non parlare delle rughe che solcano il viso e la fronte e dei capelli che nel frattempo hanno detto bye-bye...
Che fare? Niente paura, tesoro! Qui, tutta per te, è pronta una personal trainer da fare invidia pure a Madonna.
Di tempo per rimettere in forma il nostro trottolino ne abbiamo ancora a sufficienza. Tuttavia, il percorso sarà duro, gli allenamenti forzati, la dieta ferrea. Non ci sarà spazio per alcuna divagazione, soprattutto di quel tipo, ma, alla fine, il risultato è garantito. Altro che Daniel Craig!