venerdì 30 ottobre 2015

Scusa n. 53 - Ho raccolto circa 10 kg di castagne...

Mesi di ottobre, tempo di castagne per antonomasia.
La castagna è uno di quei frutti che, come le ciliegie o le fragole, mette d'accordo un po' tutti, dai grandi ai piccini. E poi vanta proprietà nutrizionali davvero invidiabili, essendo ricco, oltre che di amido, anche di sali minerali e di zuccheri. E', pertanto, un alimento altamente energetico, che può integrare ottimamente l'alimentazione di chi è intollerante ai cereali o al latte.
Chi di voi ha la fortuna di abitare in zone ricche di castagneti non perda l'occasione di andare alla ricerca di questo prelibatissimo frutto.
Naturalmente, la raccolta delle castagne è alquanto impegnativa e richiede un equipaggiamento adatto, volto soprattutto a proteggere le mani dagli insidiosi ricci. Ma, alla fine, sarà valsa la pena, per una serie di motivi che ora andrò ad illustrarvi.
La prima raccomandazione è quella di raccogliere castagne a iosa, almeno una decina di chili. Questo vi permetterà non solo di proporre ai vostri cari un'ampia gamma di varianti (dalle classiche caldarroste e castagne bollite ai marron glacé o, addirittura, ai primi e ai secondi a base di castagne), ma anche, e soprattutto, di accampare due valide scusanti che vi porranno in zona franca per tutto il periodo della meticolosa lavorazione: mi riferisco alla inevitabile spossatezza da castagna, patologia individuabile nei prontuari medici maggiormente all'avanguardia, e all'indisposizione intestinale che l'eccessivo consumo della castagna stessa vi avrà procurato.
Al poverino non resterà che affogare i dispiaceri nel vostro impeccabile Mont Blanc, sicuramente più facile da scalare delle vostre inaccessibili vette!


giovedì 29 ottobre 2015

Scusa n. 52 - Halloween Party... e io so' ridotta uno scheletro!

Che fare se uno dei vostri pargoli organizza a casa (e a vostra insaputa!) una festa di Halloween, invitando appena una dozzina di amichetti scatenati e mostruosamente agghindati? Immagino che la vostra reazione sia degna della più becera delle streghe, con smorfie di collera e minaccia paragonabili solo alla più spaventevole delle zucche! Tuttavia, quando il vostro tesoro, con aria supplichevole e occhi languidi, vi si parerà davanti implorando il vostro perdono e la vostra approvazione, la stizza si scioglierà come neve al sole e acconsentirete di buon grado ad organizzare l'ennesima festa tra le mura domestiche.
Se, poi, l'agguerrita progenie avrà provveduto anzitempo a stilare una dettagliata lista di tutto l'approvvigionamento necessario per il party mostruoso, allora dovete mettere in conto di trascorrere almeno due ore della vostra mattinata al supermercato. Ovviamente, fare tappa presso un unico punto vendita non sarà sufficiente, date le richieste quanto mai specifiche ed introvabili (vedi biscotti a forma di scopa, pizzette guarnite con ragni neri ed annesse ragnatele, decorazioni dolciarie, rigorosamente in tema, di colore arancione, verde e nero). Insomma, già depennare le singole voci dell'elenco, che l'abile figlio di buona mamma avrà anche provveduto a farvi firmare in calce a mo' di impegno solenne, richiederà una concentrazione e una fatica non indifferenti.
Chiaramente siamo soltanto alla fase A: farà seguito la fase B (allestimento della festa) e, quindi, la temuta fase C: gli Unni, vestiti da scheletri, streghe, vampiri e zombies, caleranno a casa vostra alle ore 17.00 in punto, per poi transumare dopo circa due ore al grido minaccioso di Dolcetto o scherzetto!
A voi, naturalmente, resterà la fase D, ossia riordinare la stamberga cui sarà ridotta casa vostra, dopo aver salvato il salvabile.
E ammesso che rimarrà ancora qualcosa di voi, la sera avrete solo la forza di accogliere il vostro lui al suono dell'andate coniato giustappunto per l'occasione: Halloween fosco, marito mio non ti conosco!




martedì 27 ottobre 2015

Scusa n. 51 - L'Expo volge al termine e c'è a disposizione un biglietto gratis...

Manca davvero poco alla chiusura dell'Expo: il sipario su uno dei più grandi eventi di questo millennio calerà definitivamente tra pochi giorni. Chi non è salito ancora sulla giostra, ha davvero poco tempo per farsi almeno un giro.
E voi, care mie, avete la fortuna di possedere un biglietto omaggio che va assolutamente utilizzato. Il vostro buon cuore e la vostra magnanimità vi spingono, tuttavia, a cedere tale privilegio alla vostra dolce metà che tanto si sacrifica per mandare avanti la baracca: un paio di giorni di puro relax è proprio ciò che gli occorre per ritemprarsi un po'.
Da brave e devote compagne, provvederete ad organizzare la sua trasferta nei minimi particolari, dal trasporto all'alloggio, dall'itinerario al ristorante etnico in cui fare tappa all'interno dell'Expo. Tutto affinché il vostro tesorino ricordi per sempre questa irripetibile esperienza. In più (aspetto non trascurabile di tutta la faccenda), in sua assenza vi farete carico dell'intera gestione familiare, cane e pappagallino inclusi.
Qualunque obiezione da parte sua non è ammessa: ormai ogni cosa è già stata pianificata e non c'è che da salire sul treno e raggiungere il più grande ristorante del mondo.
Del resto, il vostro trottolino merita questo ed altro e guai a chi osa contraddirvi!


lunedì 26 ottobre 2015

Scusa n. 50 - Mi sento male: il mio bambino si è fidanzato!

Premessa: scusa valida solo per le mamme di figli maschi.

E' cosa nota che il fidanzamento del figlio maschio incombe sulla nostra testa come la spada di Damocle. Piuttosto che cedere lo scettro ad una quindicenne scialba e trasandata (perché tale, sempre e comunque, apparirà ai nostri occhi), preferiremmo tagliarci la mano destra, anche se, a pensarci bene, forse sarebbe meglio tagliarla a lei e levarcela di torno...
Fatto sta che, inevitabilmente, l'ora fatidica scoccherà e un bel giorno ci ritroveremo una squinzia che bighellona per casa alla ricerca del suo Io, perduto in chissà quale meandro della sua zucca vuota.
Il nostro moto di ribellione fermenta giorno dopo giorno, represso a fatica solo per amore del nostro cucciolo. La polveriera è pronta ad esplodere, intorno a noi si estende un vero e proprio campo minato...
Marito, sei avvisato: vade retro, ti conviene!


mercoledì 21 ottobre 2015

Scusa n. 49 - Attento a te: tra i tuoi contatti ho visto una biondina che...

Benedetti siano Facebook, Twitter e tutti gli altri social networks del XXI secolo, soprattutto per delle cacciatrici di scuse come noi!
Senza dubbio vi starete chiedendo perché, ma sono altrettanto sicura che già vi stiate dando la risposta: eh sì, care mie, i potenti mezzi telematici dei nostri tempi ci offrono un alibi davvero inespugnabile, servito su un piatto, che dico, su un vassoio d'argento!
Andiamo a vedere di cosa si tratta...
Si dice che la gelosia sia il sale dell'amore, quel quid che, se non eccessivo, contribuisce a mantenerne vivo il fuoco. E allora perché, questa volta, non vestire i panni della donna gelosa? A fornirci il pretesto saranno proprio le immancabili frequentazioni di computer e smart phone che ogni giorno catturano l'attenzione del nostro lui per svariate ore. E noi, da brave compagne innamorate, andremo a buttare l'occhio sul cellulare del nostro trottolino, scovando tra i suoi contatti quello che fa al caso nostro: ecco, quella biondina, occhi azzurri, sguardo accattivante, cade proprio come il cacio sui maccheroni. Poco importa che sia l'insegnante di inglese di quel corso on line che sempre lui, il trottolino, sta seguendo da quasi un anno: la tipa ha tutti i requisiti per inscenare una sfuriata coi fiocchi!
Al suo rientro a casa, dopo una giornata di lavoro, traffico e stress, ci pareremo dinanzi all'ignaro malcapitato in posa mussoliniana e scateneremo su di lui la nostra collera. Il poverino, già tramortito dalla stanchezza, verrà definitivamente messo al tappeto dalla nostra veemenza, al punto da rimane letteralmente impietrito ed incapace di sollevare la benché minima obiezione. Una cosa è certa: stanotte gli tocca il divano!
Hey, English teacher, give me five! 




mercoledì 7 ottobre 2015

Scusa n. 48 - La Pavone duetta con la Berti: questa proprio non posso perdermela!

I gusti so' gusti! E questo si sa. Quando, però, è in giro il tour delle due vostre beniamine, Rita Pavone ed Orietta Berti, che addirittura duettano, allora i gusti diventano passioni dalle quali non si può prescindere: costi quel che costi, sarete a quel concerto, con un biglietto in prima fila tra le mani e piene di trepidazione nell'attesa che due giganti (si fa per dire!) della musica italiana anni Sessanta - Settanta calchino il palcoscenico.
Di fronte a cotanta determinazione, cosa può fare il poverino che vi sta accanto? Beh, la probabilità che vi segua in questa folle impresa è generosamente al di sotto dell'unità, se non addirittura inesistente, motivo per cui siete a cavallo: ancora una volta il ganzo è stato aggirato.
Non vi rimane che prenotare il primo aereo per Lugano (ebbene sì, è lì la prima tappa del tour delle tappe!) e prendere il volo!
Bye bye, darling, ma non preoccuparti: Tu sei quello che Come te non c'è nessuno!



martedì 6 ottobre 2015

Scusa n. 47 - Se non la smetti con il Tressette del sabato sera, giuro che...

Sbaglio o no nell'affermare che il sabato sera, in un rapporto di coppia che si rispetti, è sacro? E', cioè, il giorno, che precedendo il dì di festa, consente di attardarsi in uscite serali da soli o in compagnia, alimentando quella complicità che è linfa vitale nel rapporto a due.
Ciò detto, se il nostro lui ha pensato bene di dedicare il sabato sera al Tressette con gli amici, lasciamoglielo pure fare; anzi, il tutto giocherà a nostro favore per imbastire un'altra scusa coi fiocchi. Ci darà un più che valido pretesto per palesare il torto e l'umiliazione cui egli ci sottopone week-end dopo week-end, in attesa che, nottetempo, si ritiri maleodorante di birra e sigari di terz'ordine (dotazioni, queste, generose ed immancabili della bettola ove si riunisce con gli altri buontemponi del suo calibro). E, naturalmente, ci offrirà una scusa inappellabile per chiudere irrevocabilmente i 'cancelli'.
Insomma, varrà bene la pena rinunciare alla Saturday Night Fever: in cambio ci saremo assicurate l'incolumità per un'intera settimana, con la radiosa certezza che il sabato successivo la storia si ripeterà!


lunedì 5 ottobre 2015

Scusa n. 46 - Ti sei dimenticato del nostro anniversario: scompagni a morte!

Cari maschi, ma lo sapete che se dimenticate l'anniversario (di matrimonio o di fidanzamento che sia) rischiate davvero, ma davvero, grosso?
Innescate nella vostra lei una reazione incontenibile e pari, per portata ed effetti, a quella della bomba atomica. Mi spiego meglio: è un po' come, alla sua domanda "Tesoro, secondo te sono un tantino sovrappeso?", rispondere "Sì, effettivamente lo sei!", aggiungendo, in seconda battuta, perché consapevoli di aver scatenato una catastrofe senza precedenti, "Ma a me piaci lo stesso!".
Inutile precisare che lei sarà già talmente imbufalita che nessuna cosa possiate dire o fare riparerà in alcun modo il danno. Anzi, le pezze a colori non faranno che peggiorare la vostra già precaria posizione.
Lo stesso vale anche nel caso in cui il temibile anniversario venga preso sottogamba, tentando, poi, di rimediare tardivamente con il classico mazzo di rose rosse. Lei, ferita nell'orgoglio, non ci starà a questi meschini compromessi, a meno che...  beh, a meno che il meschino compromesso non sia firmato Cartier!