lunedì 28 settembre 2015

Scusa n. 45 - Bello mio, c'hai 'na fiatella... Urge rimedio drastico e risolutivo!

Per amore, noi donne siamo disposte a tollerare l'inverosimile, ma ci sono due cose, due particolari, che, se trascurati dagli uomini, risvegliano la nostra intolleranza e la nostra più bieca attitudine guerrafondaia: i calzini corti e l'alito cattivo (detto anche, volgarmente, fiatella).
I primi sono ostacolo facilmente aggirabile, ma la seconda è un nemico subdolo, in quanto può fare la sua comparsa per cause non sempre individuabili in maniera rapida e risolutiva. L'effetto è, in ogni caso, devastante, al pari di una pioggia acida o di una guerra batteriologica.
Indubbiamente, far partecipe il nostro lui di questa sua défaillance richiederà tutta la premura di cui solo noi siamo capaci.
Una cosa è certa: fino a che il maleodorante problema non sarà estirpato alla radice, il poverino non avrà alcuna possibilità di successo e dentro di noi non ci sarà posto che per il grido marziale "Non passa lo straniero!".



mercoledì 23 settembre 2015

Scusa n. 44 - 'Back to school' (ovvero 'Marito mio, sei fritto!')

Finalmente, tutti a scuola! La campanella ha ripreso a suonare e voi avete ripreso a respirare... E non solo perché lentamente tutto rientra nella routine rassicurante della normalità, ma soprattutto perché avete a vostra disposizione un'altra scusa coi fiocchi.
Questa è una di quelle legate alla prole, per cui è scontato che la sua efficacia cresce esponenzialmente al crescere del numero dei figli: riadattarsi alle levatacce mattutine per preparare colazione, zaini, merendine, grembiuli e chi più ne ha più ne metta, è senza dubbio motivo oltremodo valido per appellarsi all'esaurimento nervoso fulminante, soprattutto se la situazione è gravata dagli odiosissimi compiti a casa, odiosissimi per il solo fatto che costringono le mamme a stare inchiodate come Cerberi accanto ai loro figli fino a che l'ultimo punto non sia stato apposto sul quaderno.
Il quadro clinico mi pare abbastanza chiaro e tirare le somme è altrettanto facile: moglie stremata, marito in astinenza. A meno che lui non si offra di sostituirvi nelle amene incombenze domestiche... ma, a pensarci bene, penso proprio che preferisca andare in bianco!


lunedì 21 settembre 2015

Scusa n. 43 - Una conserva e un sott'olio al giorno levano il marito di torno!

Casalinghe, a me! Settembre è notoriamente tempo di conserve e sott'olio: la varietà di frutta ed ortaggi di fine stagione consacrati all'abile manipolazione di solerti massaie è quanto mai nutrita. C'è solo l'imbarazzo della scelta e, ovviamente, sta a noi approfittare del momento propizio e cavalcare l'onda finché madre natura ce lo consente.
Il pretesto sarà quello di fare buona scorta di conserve genuine ed appetitose in vista di un inverno lungo e freddo.
Pertanto, ci attrezzeremo di santa pazienza e di tutto quanto possa occorrere per avere la meglio su melanzane e zucchine, senza, tuttavia, disdegnare il kit completo per scodellare marmellate di fichi e di prugne a profusione.
Insomma, dobbiamo immaginarci alla stregua di una dea Kalì versione domestica, dotate di quattro braccia che freneticamente girano intingoli, affettano ortaggi, rabboccano barattoli, appiccicano etichette, il tutto in un tourbillon crescente di euforia e frenesia allo stato puro, che faranno di noi delle vere e proprie macchine da guerra.
E allora, cari miei, anche stavolta vi conviene battere in ritirata, a meno che non vogliate essere travolti dall'incontenibile avanzata delle temibili Panzer in grembiule a fiori!