domenica 3 maggio 2015

Scusa n. 39 - Amore mio bello, ho fatto un fioretto...

Mese di maggio, mese di fioretti!
Così come la natura si risveglia dal torpore autunnale, esplodendo in una gioia di colori e profumi, così il nostro spirito, in questo mese in particolare, si eleva, si purifica e rifiorisce: a fronte di un piccolo sacrificio o di una piccola rinuncia, viene offerto simbolicamente un fiore (da cui la parola fioretto) alla Madonna, affinché Ella da lassù ci guardi e ci protegga.
Dunque, quale momento migliore se non questo per coltivare la nostra spiritualità, per riscoprire i nostri sentimenti più puri e più profondi?
L'incanto della natura ci spinge alla contemplazione e al misticismo; gli effluvi degli alberi in fiore ci inebriano e ci elevano ad una dimensione trascendentale.
Nulla può e deve profanare questo paradiso, questo idillio spirituale.
La purezza dei gigli, con cui orneremo ogni angolo della nostra casa, ricondurrà in ogni istante il nostro corpo allo slancio mistico che dovrà animarci per l'intero mese mariano.
Insomma, per farla breve, Amore mio bello, per tutto maggio, non c'è trippa pe' gatti!

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