sabato 30 maggio 2015

Scusa n. 41 - Prime comunioni in vista: la mia sarà la più ammirata!

Siamo nel pieno del tourbillon delle Prime comunioni e intere famiglie, mamme in prima fila, sono in fibrillazione per questo importante passo della loro prole nella comunità cattolica.
C'è da dire che, come per buona parte delle festività della nostra religione, anche in questo caso si è persa in maniera significativa la pregnanza spirituale dell'evento a favore dell'aspetto meramente consumistico.
Ne consegue che mamme esaltate da ansia di prestazione organizzino la cerimonia in questione alla stregua di un matrimonio principesco, facendone il teatro di improbabili allestimenti al limite del kitsch e, ovviamente, della follia allo stato puro.
Ogni dettaglio viene studiato e concepito in maniera maniacale: nulla deve essere fuori posto, a partire dall'acconciatura e trucco da star della piccola suorina fino alle bomboniere da mille e una notte che farebbero impallidire persino Adnan Khashoggi.
E voi, poveri ingenui, pensate che tutto questo si possa improvvisare da un'ora all'altra? Neanche per sogno: occorre muoversi con almeno due mesi di anticipo se si vuole essere sicure di avere la meglio sulle altre agguerritissime concorrenti. Tutte partecipano, tutte prendono il via al colpo di pistola, ma solo una taglia il traguardo per prima! E' qui che sta la differenza e, in questa corsa per la vittoria, voi, cari uomini, siete solo uno degli ostacoli da saltare, per cui, consiglio da amica, fatevi da parte finché siete ancora in tempo!


mercoledì 6 maggio 2015

Scusa n. 40 - 'Cambio di stagione': che incubo!

Uffà, è arrivato il caldo! I nostri nervi cominciano a vacillare, non solo perché dobbiamo scoprirci e, nostro malgrado, mettere in mostra le nostre rotondità, ma soprattutto perché ci attende un vero e proprio incubo: il cambio di stagione, ossia la rotazione stagionale negli armadi allorquando le condizioni climatiche cominciano a cambiare sensibilmente.
L'impresa ci appare titanica considerato che, oltre a rimpiazzare materialmente i capi invernali con quelli estivi, dovremo procedere anche ad un'accurata cernita, eliminando tutti gli indumenti che ormai non utilizziamo da secoli.
Dopo l'esecuzione capitale dell'ammasso informe di panni dismessi, ci toccherà spulciare meticolosamente i capi salvati: dovremo controllare ad una ad una le tasche e verificare che esse siano svuotate di tutto, poiché una carta di caramelle o un fazzoletto dimenticati stuzzicherebbero la voracità delle tarme (arrgh!). Dovremo spazzolare l'interno dei risvolti dei pantaloni, dove più facilmente può annidarsi la polvere, e dovremo dare una spazzolata anche a giacche e gonne prima di spostarle nella parte alta dell'armadio con l'odiosissima asta issa-indumenti. Senza considerare che molti capi, prima di essere riposti, andranno previamente lavati; in questa circostanza, dovremo tenere i nervi saldi e dar fondo a tutte le nostre energie: saremo molto probabilmente costrette ad usare la forza bruta per pigiare l'abietta caterva di panni nella povera lavatrice, chiudendone l'oblò con un'energica pedata. E cosa dire, poi, del conseguente, inevitabile stiraggio di tutto ciò che sempre lei, la povera lavatrice, vomiterà?
Insomma, care mie, 'sta scusa vale per cento, e ho detto tutto!


domenica 3 maggio 2015

Scusa n. 39 - Amore mio bello, ho fatto un fioretto...

Mese di maggio, mese di fioretti!
Così come la natura si risveglia dal torpore autunnale, esplodendo in una gioia di colori e profumi, così il nostro spirito, in questo mese in particolare, si eleva, si purifica e rifiorisce: a fronte di un piccolo sacrificio o di una piccola rinuncia, viene offerto simbolicamente un fiore (da cui la parola fioretto) alla Madonna, affinché Ella da lassù ci guardi e ci protegga.
Dunque, quale momento migliore se non questo per coltivare la nostra spiritualità, per riscoprire i nostri sentimenti più puri e più profondi?
L'incanto della natura ci spinge alla contemplazione e al misticismo; gli effluvi degli alberi in fiore ci inebriano e ci elevano ad una dimensione trascendentale.
Nulla può e deve profanare questo paradiso, questo idillio spirituale.
La purezza dei gigli, con cui orneremo ogni angolo della nostra casa, ricondurrà in ogni istante il nostro corpo allo slancio mistico che dovrà animarci per l'intero mese mariano.
Insomma, per farla breve, Amore mio bello, per tutto maggio, non c'è trippa pe' gatti!