giovedì 2 aprile 2015

Scusa n. 38 - Tempo di pulizie di primavera: non ci sono per nessuno!

Respiriamo l'aria, è la primavera... così recita l'incipit di una famosa canzone degli anni Novanta di Marina Rei.
E, con l'arrivo dei primi tepori, noi donne, animate dalla ferrea volontà di portare l'aria di primavera anche nelle nostre case, cominciamo a mettervi mano in ogni angolo, anche quello più recondito e dimenticato. Lo scopo? Far sì che il ciclone delle pulizie primaverili non risparmi nulla e che, dopo giorni e giorni di incessante lavoro, anche il più piccolo granello di polvere sia stato stanato. Tanto che, alla fine, noi, eroine infaticabili della guerra ad oltranza contro lo sporco, possiamo finalmente ergerci vittoriose, scopa in pugno, sul tavolo della cucina, ed innalzare il nostro ancestrale grido di vittoria contro l'odioso invasore.
Ovviamente, anche coloro che non siano delle fanatiche del pulito possono trarre spunto da questa più che vantaggiosa circostanza per cimentarsi come non mai nell'ardita impresa delle faccende domestiche. Quanto maggiore sarà l'impegno profuso, maggiori saranno i risultati raggiunti e maggiore, naturalmente, sarà anche la fatica accumulata. Starà a voi, e alla vostra ormai comprovata abilità di commedianti, amplificare l'effetto 'spossatezza' delle grandi manovre casalinghe.
A fronte del vostro eroico sacrificio a favore dell'economia domestica, il povero malcapitato, che ha la (s)fortuna di vivere accanto a voi, non potrà fare altro che alzare le mani e ritirarsi in buon ordine nelle sue stanze. Ogni onore e rispetto a cotanta guerriera, alla Valchiria del XXI secolo, che anche stavolta, inutile ribadirlo, ha aggiunto l'ennesima vittoria al suo personalissimo palmares!