lunedì 23 marzo 2015

Scusa n. 37 - Bye bye, my dear: ho vinto una vacanza premio con i colleghi!

La donna lavoratrice è fuor di dubbio meritevole del massimo rispetto, in quanto, come più volte sottolineato, deve necessariamente possedere una marcia in più per poter far fronte agli impegni lavorativi unitamente a quelli domestici.
La premessa non è di poco conto e capirete subito il perché. 
Sebbene la presente scusa sia appannaggio soltanto di coloro che lavorano in aziende private (non mi risulta che al momento il nostro sgangheratissimo Stato o i nostri traballanti Enti Pubblici concedano delle vacanze premio!), essa, tuttavia, offre alla gazzella di turno l'opportunità di svignarsela almeno per un fine settimana, peraltro senza alcuna possibilità di obiezione da parte del povero predatore. E se qualcuno si chiedesse per quale motivo affermo ciò con tanta sicumera, beh, la spiegazione appare inequivocabile: considerata la premessa di apertura e considerato lo stress accumulato dalla gazzella che tutti i santi giorni salta a velocità forsennata dal lavoro alla casa, dalla spesa ai figli, dalla palestra all'imprevisto di turno, solo un folle votato al suicidio oserebbe frapporsi tra la suddetta gazzella e il suo viaggio premio! Dirò di più: se soltanto subodorasse che stanno per rovinarle la festa, sempre lei, la gazzella, si trasformerebbe detto fatto in una leonessa e, allora, del povero ganzo non rimarrebbero che le ossa!
Insomma, cari maschi anche stavolta vi conviene tenere a freno la lingua ed abbozzare. E voi, care amiche, godetevi appieno la vacanza, fosse pure presso l'Agriturismo "Da Zi' Peppe" di Pollena Trocchia (esiste davvero, eh!)



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