mercoledì 18 febbraio 2015

Scusa n. 36 - Aiuto! Dio mi salvi dal facocero!

Avete un uomo con la panza, uno di quelli stile 'camionista incallito e senza rimorsi'? Bene, in tal caso viaggiate sicuramente con una marcia in più a bordo di questa nuova scusa.
Andiamo subito a scoprire di cosa si tratta.
Tutti abbiamo bisogno di rigenerarci da una giornata piena di impegni, e la cura migliore è, senza dubbio, una bella e prolungata dormita. Esiste, tuttavia, un però... e se il nostro lui russasse come un treno imbufalito al punto tale da infrangere sistematicamente il nostro anelito ad un sonno corroborante?
Beh, la soluzione è semplice: urge un trasferimento protempore nella camera dei bimbi, in attesa che l'irriducibile facocero si decida una volta per tutte a perdere quei 15-20 chili soverchi. E anche se il cammino sarà lungo, pazienza! Per quanto vi riguarda, siete disposte a dare al vostro corpulento pasticcino tutto il supporto, materiale e morale, di cui necessita. E, considerato che mai come stavolta le vere vittime della situazione siete voi, meritate davvero una statua d'oro. La caccia al facocero è aperta!


mercoledì 11 febbraio 2015

Scusa n. 35 - "Mamma, mi fai un po' di chiacchiere?" "Un po'? Almeno 2-3 chili!"

Tempo di Carnevale, tempo di chiacchiere! Una vera ghiottoneria per tutti i bambini, a prescindere dalla latitudine. E una vera benedizione per voi mamme. Vediamo subito il perché.
Coloro che finora hanno ripiegato sulle chiacchiere in vendita al supermercato, sono vivamente pregate di prendere carta e penna ed annotare la ricetta di quelle fatte in casa. Vi rendere subito conto che il procedimento non è difficile, ma alquanto laborioso, visto che l'impasto va fatto lievitare, va tirato fino a risultare molto sottile e, infine, va ovviamente fritto.
In questo modo, quando la prole, con occhi supplichevoli, farà richiesta di questa delizia, non vi farete trovare impreparate e, anzi, ben sapendo ciò che vi aspetta, risponderete che quest'anno siete pronte a bruciare qualsiasi record e ad entrare nel Guiness dei primati: l'obiettivo è spadellare almeno 2-3 chili della gustosa prelibatezza.
Il risultato finale? Bimbi cosparsi di zucchero a velo dalla testa ai piedi e mamma ko! Marito mio, Chiuso per ferie per almeno un paio di giorni! Santo Carnevale!


lunedì 9 febbraio 2015

Scusa n. 34 - I vicini sono rimasti chiusi fuori, dobbiamo aiutarli!

Che fare quando fuori fa un freddo cane, sono le 10 di sera e, per ironia della sorte, tutti i componenti della famiglia hanno dimenticato le chiavi di casa? L'unica possibilità di sopravvivenza è bussare ai vicini e chiedere riparo per la notte, rimandando all'indomani l'intervento del fabbro. Beh, in una simile evenienza, voi, care amiche, dovete fare in modo di essere lì, presenti, a rassicurare la famigliola spaesata, offrendole asilo per tutto il tempo che sarà necessario.
In questo modo, prenderete due piccioni con una fava: vi farete belle agli occhi dei vicini (che, cosa non trascurabile, vi saranno grati a vita), ma, soprattutto, dovendo far sentire a proprio agio gli imbarazzati ospiti, sarete prontamente disposte a cedere loro la vostra stanza da letto, spostandovi, insieme a vostro marito, nella camera dei bambini.
Il poverino si ritroverà legato mani e piedi senza neanche rendersene conto, e voi, al grido di "L'ospite è sacro!", l'avrete scampata anche stavolta!


domenica 8 febbraio 2015

Scusa n. 33 - Il mio 'bambino' si diploma: e che faccio, non lo aiuto?

Dai, che anche stavolta siete a cavallo! L'esame di maturità dei figli rappresenta una pietra miliare nella storia di ogni famiglia: è la prima grande prova che i vostri ragazzi si trovano ad affrontare e che, vuoi o non vuoi, coinvolge l'intero nucleo familiare. Ma, si sa, la parte del leone, in occasioni del genere, la fa la mamma: il suo 'bambino', in un frangente così delicato, va sostenuto ed incoraggiato, costi quel che costi.
Vedere vostro figlio piegato sui libri, stremato dalla fatica, teso come una corda di violino, vi spezza letteralmente il cuore, al punto che sareste disposte a tutto pur di mitigare quella sofferenza e quella preoccupazione. E poi... poi, l'idea, la grandiosa trovata: perché non affiancare il cucciolo nelle ore di studio matto e disperatissimo? Si trattasse pure di un semplice supporto morale, fatto di coccole e litrate di caffè, il vostro scopo lo avrete raggiunto. Ed ora la domanda sorge spontanea: pensate davvero che sia quello lo scopo, aiutare vostro figlio in un momento cruciale? Macché, sveglia ragazze!!! Il fine ultimo che dovete avere sempre presente è quello di sviare il vostro agguerrito dongiovanni, e state certe che anche a questo giro l'avrete fatta franca. Nessuno può competere con l'ammore 'e mammà! Fine della storia.


sabato 7 febbraio 2015

Scusa n. 32 - Amore, la sai l'ultima? 'I love chess' (e guarda che non è una parolaccia!)

Chi di voi ha mai sentito parlare di scacchi? Beh, penso tutti. E chi di voi li ha mai praticati? Beh, penso che a questo punto la percentuale crolli in picchiata. Tuttavia, come dice il saggio, meglio tardi che mai, per cui vi consiglio vivamente di avvicinarvi quanto prima a questo gioco, solo apparentemente ostico. Per quale motivo? La risposta appare quasi scontata. Tuttavia, se non ci foste arrivate da sole, vi metto io sulla buona strada: gli scacchi ci prestano il fianco per un'altra scusa inespugnabile a danno del nostro povero rubacuori, scusa di cui andiamo a scoprire subito i dettagli.
Tutti sappiamo che gli scacchi sono un gioco di strategia avente l'obiettivo di dare scacco matto all'avversario (ossia, di mettere l'avversario nell'impossibilità di difendere il re). Cionondimeno, l'aspetto di questo gioco che maggiormente deve interessarci è che esso, come tutte le sfide basate su mosse e contromosse, può prolungarsi per ore ed ore. Il che significa che ci basta acquisire i rudimenti degli scacchi (per delle 'strateghe nate' come noi non sarà difficile!), iscriverci ad un torneo on line e il gioco, è il caso di dirlo, è fatto! La partita con il nostro sfidante d'oltreoceano ci terrà incollate al video per buona parte della nottata, motivo per cui... Good bye, amore! D'ora in poi, I love chess!



martedì 3 febbraio 2015

Scusa n. 31 - Questa te la faccio pagare: hai detto in pubblico che la lasagna di tua madre...

E' inutile, totalmente inutile, che veniate a fare le santarelline, sostenendo che voi non siete assolutamente gelose di vostra suocera. Questo tasto è senza ombra di dubbio uno dei più scottanti in un rapporto di coppia, al punto che potete sopportare con nonchalance che il vostro lui, anche in presenza di amici, sostenga che Belén ha un fondoschiena senza pari o che il décolleté della Tatangelo sia da urlo, ma proprio non potete sorvolare sui paragoni tra voi e vostra suocera che l'incauto disgraziato allestisce con allegra spensieratezza in presenza di estranei.
Se poi la dissennata performance ha ad oggetto la vostra abilità culinaria, allora davvero lo sventurato rischia grosso: la vendetta che si scatenerà su di lui è solo lontanamente paragonabile alla famigerata ira di Zeus.
Già mi figuro la scena... In presenza di ospiti di riguardo, lo scellerato si sbilancia con quella che ritiene essere una battuta felice: la lasagna che avete preparato per l'occasione è ottima, però quella di sua madre è decisamente insuperabile. Ha quel non so che in più che forse dipende dall'esperienza o, più probabilmente, dal fatto di averla preparata per il suo adorato 'bambino' con tutto l'amore di cui solo una mamma è capace. Poveraccio! Adesso la vostra furia è a mille, soffocata a mo' di pentola a pressione e pronta alla deflagrazione appena gli ospiti si saranno tolti dai piedi.
Inutile dire che il primo provvedimento della rappresaglia consisterà nello sciopero della geisha a tempo indeterminato!