giovedì 29 gennaio 2015

Scusa n. 30 - La mia 'community' si incontra: caro, non posso mancare!

Premesso che mi scuso anticipatamente per l'uso eccessivo di inglesismi, tutti i bloggers (ossia coloro che scrivono una sorta di diario telematico dove appuntano giorno per giorno avvenimenti, emozioni, piccole scoperte o illuminazioni) sanno che periodicamente la loro community (ossia, una comunità virtuale fatta di persone che si incontrano sul web e dibattono sui più svariati argomenti), quando diventa particolarmente affiatata, manifesta l'istanza di scoprire quali facce si nascondano dietro l'anonimato del computer.
E l'esagitazione diventa tanto più incontenibile quanti più sono i membri della community, che fremono all'idea di potersi radunare e dire finalmente: Ecco, questi sono i miei amici, quelli con cui condivido gli stessi interessi e le stesse emozioni, quelli che sono sulla mia stessa lunghezza d'onda. Ma, del resto che parlo a fare? Siete forse, voialtri, in grado di capirne qualcosa?
Insomma, il solo fatto di essere una blogger o di essere parte attiva di una community fa di voi una sorta di mosca bianca, alla ricerca spasmodica dei suoi simili.
Pertanto, l'evento che aspettavate come nessun altro, ossia il raduno dei vostri amici virtuali, vi offre un'altra scusa mirabolante per dileguarvi letteralmente nel nulla per almeno un paio di giorni. Roba da fare un baffo persino a Diabolik!
E allora, carissime ed agguerritissime bloggers, l'ora è giunta: armatevi e andate! Qui si fa l'Italia o si muore!


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