giovedì 29 gennaio 2015

Scusa n. 30 - La mia 'community' si incontra: caro, non posso mancare!

Premesso che mi scuso anticipatamente per l'uso eccessivo di inglesismi, tutti i bloggers (ossia coloro che scrivono una sorta di diario telematico dove appuntano giorno per giorno avvenimenti, emozioni, piccole scoperte o illuminazioni) sanno che periodicamente la loro community (ossia, una comunità virtuale fatta di persone che si incontrano sul web e dibattono sui più svariati argomenti), quando diventa particolarmente affiatata, manifesta l'istanza di scoprire quali facce si nascondano dietro l'anonimato del computer.
E l'esagitazione diventa tanto più incontenibile quanti più sono i membri della community, che fremono all'idea di potersi radunare e dire finalmente: Ecco, questi sono i miei amici, quelli con cui condivido gli stessi interessi e le stesse emozioni, quelli che sono sulla mia stessa lunghezza d'onda. Ma, del resto che parlo a fare? Siete forse, voialtri, in grado di capirne qualcosa?
Insomma, il solo fatto di essere una blogger o di essere parte attiva di una community fa di voi una sorta di mosca bianca, alla ricerca spasmodica dei suoi simili.
Pertanto, l'evento che aspettavate come nessun altro, ossia il raduno dei vostri amici virtuali, vi offre un'altra scusa mirabolante per dileguarvi letteralmente nel nulla per almeno un paio di giorni. Roba da fare un baffo persino a Diabolik!
E allora, carissime ed agguerritissime bloggers, l'ora è giunta: armatevi e andate! Qui si fa l'Italia o si muore!


martedì 27 gennaio 2015

Scusa n. 29 - Il bimbo è febbricitante!

Questa scusa ha quasi del banale, ma, proprio perché scontata, sarà di sicura efficacia.
Le mamme sono spesso esageratamente apprensive nei confronti della salute dei loro figli; questa la cattiva notizia, ma, attenzione, adesso arriva la buona: proprio perché oltremodo allarmiste, l'indisposizione di vostro figlio, seppur lieve, vi consentirà di allestire nella sua cameretta un campo-base della Croce Rossa, di mobilitare i massimi luminari della scienza medica e, naturalmente, di approntare un giaciglio di fortuna a tempo indeterminato per seguire (anche di notte!) l'evoluzione del terribile morbo.
Il poverino che vi sta accanto anche stavolta avrà ben poche possibilità di spuntarla: niente e nessuno, neanche la serie TV più gettonata del momento, è capace di surclassare i nostri adorati marmocchi.
E, naturalmente, per il calcolo delle probabilità, è avvantaggiata colei che ha più figli. Io ne ho quattro: a questo giro, praticamente imbattibile!


giovedì 22 gennaio 2015

Scusa n. 28 - Ciccio, sei un po' fuori forma, ti occorre...

Non sempre possiamo essere noi donne a sottrarci, con impegni di vario genere, alle avances della nostra dolce metà. Alle volte la nostra allegra e spensierata perfidia deve concepire qualcosa di più avanzato, ossia approntare per il nostro insuperabile casanova un pacchetto concepito apposta per lui, tramite il quale egli possa sentirsi coccolato ed apprezzato, ovviamente in completa, beata solitudine!
Ciò detto, l'idea potrebbe essere quella di regalare allo sprovveduto latin lover un soggiorno per una settimana presso un attrezzato centro benessere, in cui possa rimettersi in forma e liberarsi da quel paio di chili di troppo che affliggono il suo girovita. L'optimum sarebbe un centro in cui una qualche donnona di discendenza sassone manipoli ben bene il malcapitato con massaggi al limite della tortura, di modo che la sera lo sventurato non avrà la forza per alcuna distrazione, ma riuscirà a malapena a guadagnare il letto e a chiudere gli occhi.
Basterà una veloce ricerca su internet, un click e l'ambito pacchetto benessere arriverà dritto dritto fino a casa vostra, senza neanche dover prendervi il fastidio di andarlo a reperire in qualche negozio.
L'obiezione del poverino sarà scontata: "Perché non vieni con me?". Vi terrete pronte, ribattendo che no, non potete lasciare per così tanto tempo i bimbi, il lavoro, la casa, la mamma da accudire o sa solo Iddio cos'altro. La vostra coscienza e il vostro senso del dovere proprio non ve lo consentono, né, del resto, ve la sentite di privare lui, il vostro adorato trottolino, di un'esperienza così rilassante e ritemprante.
E allora, vai! Non vi resta che cominciare a preparargli la valigia e pregustare la vera settimana-benessere, la vostra!


martedì 20 gennaio 2015

Scusa n. 27 - Fermi tutti: la mia migliore amica si sposa!

Donne, attenzione! Anche stavolta non si scherza, poiché vi propongo su un piatto d'argento una scusa ineccepibile ed inattaccabile. Parliamo della vostra migliore amica, quella con cui avete condiviso gran parte dei momenti più importanti della vostra vita e che probabilmente custodisce più segreti del vostro confessionale di fiducia. Guai a chi solo pensasse di frapporsi tra voi e lei: fareste terra bruciata, ci mettereste una croce sopra, andreste punto e a capo, cancellereste tutto con un colpo di spugna. Se poi alle rosee premesse aggiungiamo un particolare non da poco, ossia che lei, la insostituibile alleata di mille avventure, si sposa, allora non ce n'è davvero per nessuno, neanche per la vostra dolce metà. Dirò di più: voi, ovviamente, siete state scelte quali testimoni della sposa e, in qualità di elette, siete fermamente decise a ricoprire tale ruolo con la serietà e la pregnanza che si addicono a cotanta investitura. Chiaro il concetto?
La vostra missione adesso è quella di stare accanto alla futura sposa e sostenerla come e quando potete (ossia, sempre!) nel fibrillante cammino che la condurrà al fatidico giorno.
E il vostro lui? Anche stavolta non avrà alternative: dovrà farsi da parte, consolandosi al pensiero che il matrimonio dell'amica del cuore avviene una volta sola nella vita, almeno si spera!



domenica 18 gennaio 2015

Scusa n. 26 - E' il Santo Patrono ed io...

Chi, come me, vive in un paesino, sa bene che la festa del Santo Patrono è una delle più attese, in quanto mobilita buona parte della popolazione autoctona, un po' (anche se su scala ridotta) ciò che accade a Rio de Janeiro in occasione del famosissimo carnevale.
Ebbene, la commemorazione del Sant'Uomo (è proprio il caso di dirlo!) ci offrirà un altro memorabile pretesto per sfuggire alle incursioni del nostro assaltatore. Entriamo, dunque, nei dettagli.
Naturalmente, ogni paese o città ha i suoi riti e le sue usanze, con una mescolanza, spesso indissolubile, tra sacro e profano. L'elemento, tuttavia, imprescindibile è che qualunque ricorrenza patronale implica una macchina organizzativa che (su grande o piccola scala non importa!) provvede all'allestimento dei festeggiamenti di rito. E voi, inutile dirlo, dovete entrarne a far parte, costi quel costi, anche un'eventuale conversione religiosa. Si tratta quasi sempre di prestazioni a titolo gratuito, per cui la vostra offerta in qualità di volontaria dell'organizzazione sarà di sicuro accolta a braccia aperte. E' importante che, tra i vari tasselli a vostra disposizione, scegliate quelli che comportano una più intensa e protratta attività, di modo che sarà per voi un gioco da bambini addurre la tanto anelata scusa per sottrarvi alle avances dello sprovveduto allocco: il Santo Patrono ha bisogno di voi, sine ullo limite; tutto ciò che ostacola la vostra linea diretta con il divino corre seri pericoli, per cui il vostro lui è avvisato: gli conviene stare alla larga almeno fino alla fine dei festeggiamenti, pena un anatema coi fiocchi dalle altissime sfere!


mercoledì 14 gennaio 2015

Scusa n. 25 - Mi sta spuntando il dente del giudizio: ahi, che male!


Dite la verità, questa scusa è davvero singolare, ma, se ben giocata, risulterà una carta assolutamente vincente.
E', infatti, cosa nota che il mal di denti sia una brutta bestia, un insopportabile aguzzino capace di infliggere intere nottate di dolore 'matto e disperatissimo', contro cui nessun calmante è in grado di competere in maniera drastica.
E allora, se due più due fanno quattro, a voi, care amiche non resta che tirare le somme: calatevi nella parte delle moribonde ed inscenate, come solo voi siete in grado di fare, il più devastante dei mal di denti che sia dato a mente umana di ricordare. La causa? La nascita del vostro primo dente del giudizio, che ha pensato bene di fare capolino quando ormai ci avevate del tutto rinunciato, per ricordarvi che nella vita non è mai troppo tardi per mettere un po' di sale in zucca.
E se lui vi chiedesse di dare un'occhiata all'inopportuno intruso? Beh, mantenete il sangue freddo e, supportate da un flebile lamento di dolore e spossatezza, ribattete che, no, proprio non ce la fate: in questo frangente, anche aprire la bocca è un supplizio!
E mi raccomando, non aspettate oltre per mettete giudizio! I vantaggi sono assicurati, parola di streghetta!



venerdì 2 gennaio 2015

Scusa n. 24 - Devo riprendermi dalle festività natalizie!

Il solo fatto di essere sopravvissuti alle festività natalizie è di per sé un evento che oserei definire epocale. Se poi alla naturale propensione alla sopravvivenza aggiungiamo la nostra condizione di donne, ossia coloro che in questo periodo dell'anno s'ammazzano più di tutti nei preparativi di feste e festini, pranzi e cenoni, tombolate ed annessi e connessi, la inevitabile conseguenza di simili premesse è che al 7 di gennaio ci sentiamo uno straccio. E non sottovaluterei l'altro aspetto avvilente del lungo tour de force natalizio, ossia la nostra lievitazione di almeno un paio di chili.
Ciò detto, non vi è difficile immaginare come un simile quadro si presti inequivocabilmente per un'altra delle nostre portentose scuse anti-maschio: siamo distrutte, demoralizzate e, non da ultimo, sufficientemente infuriate per la perdita della nostra linea (semmai ne abbiamo avuta una!).
La cosa più saggia che lui possa fare in questo frangente è lasciarci perdere: rischierebbe o di trovarci ronfanti sul più bello a causa della stanchezza o, ancora peggio, di doverci fronteggiare in un attacco di rabbia post-mangereccia: e lì sono davvero guai, perché sputiamo veleno!
Occhio, cari uomini!