lunedì 22 dicembre 2014

Scusa n. 23 - Mi sa che stasera ho esagerato con l'aglio!

Se qualcuno tra voi mi dice che riesce a sopportare con nonchalance la puzza dell'aglio ed anzi a trovarla quasi gradevole, giuro che lo propongo seduta stante come protomartire di una nuova fede, quella votata all'autolesionismo ad oltranza. E già, in quanto a mio avviso non vi è nulla di più insopportabile, irritante e molesto della zaffata nauseabonda dell'aglio.
Nonostante le premesse di assoluta intransigenza verso il fetido bulbo, vi è, tuttavia, una ed una sola circostanza in cui persino la sottoscritta ne incoraggia il consumo in maniera addirittura massiva: trattasi, ovviamente, del caso in cui vogliate sbarazzarvi del vostro lui per almeno una serata.
Se questo è il proponimento, consiglio di consumare l'aglio a crudo: l'effetto dirompente sarà di sicuro amplificato, tanto da risultare incontenibile ed insopportabile anche per un protomartire, figuriamoci, poi, per il gonzo che vi sta accanto! E quando ingerirete ad uno ad uno i rivoltanti spicchi, fatevi coraggio pensando al buon Machiavelli: il fine giustifica i mezzi.
Una cosa è certa: la scia lasciata dal vostro alito sarà talmente ammorbante da mettere in crisi il vostro stesso Io, pronto a fare le valigie e a trovarsi un'altra sistemazione. Ma, ciò che più conta è che, nel frattempo, anche il povero trottolino starà pensando la stessa cosa.
Evvai! Anche stavolta è andata!


2 commenti:

  1. Sempre effervescente la tua scrittura!!!
    Buon Natale, cara Silvana!!!

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  2. Ciao, tesoro! Un bacio e Buon Natale anche a te!

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