mercoledì 29 ottobre 2014

Scusa n. 17 - Il capo va in pensione e io devo organizzargli la festa!

Benissimo! Siamo ad un'altra scusa coi fiocchi! Ovvio che mi rivolgo alle donne che lavorano, poiché noi povere casalinghe, sebbene ci ammazziamo di fatica tre volte di più, siamo ancora, lavorativamente parlando, nel limbo.
Comunque, tornando al nostro prontuario, chi lavora e si imbatte nel pensionamento del suo capo, non si lasci sfuggire per nessuna ragione l'occasione di proporsi quale organizzatrice della festa a sorpresa in suo onore. Naturalmente, non importa se nei suoi confronti voi nutriate o meno stima e considerazione. Può essere anche il più deprecabile dei cerberi; pur tuttavia voi, adesso, semplicemente lo adorate per il fatto di togliersi dai piedi (sempre lavorativamente parlando) al momento giusto.
Dovrete fare davvero le cose in grande e, magari, rimetterci pure qualche spicciolo di tasca vostra. Ma nel profondo del cuore sapete di fare la cosa giusta: non è possibile, proprio no, lasciar passare sottotono l'addio (sempre lavorativamente parlando) a lui, a quel tricheco ormai tendente al rimbambito e alle battute squallide che è il vostro capo.
E allora, quando sarete rincasate, fatevi trovare dalla vostra dolce metà tutte infervorate a contattare fornitori, catering, animatori, orchestrine, spettacoli pirotecnici, perché, e guai a chi si azzarda a contraddirvi, il vostro capo merita questo ed altro.
Ah, dimenticavo! Voi, per almeno una settimana, non esistete per nessuno!



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