mercoledì 8 ottobre 2014

Scusa n. 15 - Tesoro, ho una sorpresa per te!

Allora, riprendiamo il filo del discorso...
Pian pianino siamo giunti alla scusa n. 15 del manuale femminile di autodifesa da incontenibili mandrilli.
Per non frustrare eccessivamente il nostro uomo, propinandogli sistematicamente pretesti che riguardano la nostra persona, di tanto in tanto risulta opportuno ricorrere a scuse il cui protagonista è proprio lui. Mi spiego meglio: dovete essere in grado di toccare i tasti più reconditi dell'ego del trottolino, dirottandolo (rigorosamente da solo) su eventi ed occasioni a cui non rinuncerebbe mai!
La prima cosa che mi viene in mente è il calcio, che rappresenta non so per quale motivo un bisogno direi quasi ancestrale del genere maschile. Eppure si tratta solo di ventidue esaltati (esclusi gli arbitri) che corrono dietro ad un pallone; li giustificherei se cercassero di abbrancare una ragazza procace, avesse pure le sembianze di una palla, ma, tutto sommato, in questo momento ciò che ci interessa è ben altro. Dunque, prestatemi tutta la vostra attenzione: con debito anticipo, informatevi di tutte le trasferte della sua squadra del cuore, preferibilmente serali; scegliete la localizzazione più lontana; quindi, procedete procurandovi due biglietti (uno per lui e l'altro per l'amico tifoso con cui fa coppia fissa allo stadio) per quella provvidenziale partita. Con almeno una settimana di anticipo, onde evitare che prenda altri impegni inderogabili, presentatevi candidamente al suo cospetto e, col fare da bimbetta maliziosa, tendetegli la mano recante l'inestimabile presente: "Ecco, questo è per te!"
La sua gioia sarà tale che non solo vi sarete assicurata di levarvelo di torno per il fine settimana (data la distanza, è probabile che pernotterà fuori), ma il gonzo, per ricambiare le vostre attenzioni, sarà disposto ad assecondarvi in tutti i vostri desideri per i successivi sette giorni. Ciò vuol dire che l'avrete scampata ancora una volta, e per un'intera settimana! Ben fatto, ragazze!


1 commento:

  1. Questa non l'avevo letta. Sei una...gran paracula. Sfondi un portone spalancato e lo sai benissimo. "Il calcio...rappresenta un bisogno direi quasi ancestrale del genere maschile". Eddai! Immagino tu sia madre; immagino di due pargoli una femminuccia e un maschietto. Quindi avrai sentito la fanciullina rovesciarsi dentro di te dopo il quarto mese (parola di mamma e di mia moglie). Stava ballando, insomma provava passi di danza. Hai sentito invece il maschietto già dal terzo mese quanti calcioni ti rifilava? Hai capito adesso? Là dentro giocava a palla con te, e giù zampate a più non posso.
    Non c'è altro da aggiungere.
    Purtroppo non conosco una moglie, che sia una, capace di fare un simile regalone al suo uomo. E se tu lo hai fatto perché non hai sposato ammè?

    RispondiElimina