mercoledì 29 ottobre 2014

Scusa n. 17 - Il capo va in pensione e io devo organizzargli la festa!

Benissimo! Siamo ad un'altra scusa coi fiocchi! Ovvio che mi rivolgo alle donne che lavorano, poiché noi povere casalinghe, sebbene ci ammazziamo di fatica tre volte di più, siamo ancora, lavorativamente parlando, nel limbo.
Comunque, tornando al nostro prontuario, chi lavora e si imbatte nel pensionamento del suo capo, non si lasci sfuggire per nessuna ragione l'occasione di proporsi quale organizzatrice della festa a sorpresa in suo onore. Naturalmente, non importa se nei suoi confronti voi nutriate o meno stima e considerazione. Può essere anche il più deprecabile dei cerberi; pur tuttavia voi, adesso, semplicemente lo adorate per il fatto di togliersi dai piedi (sempre lavorativamente parlando) al momento giusto.
Dovrete fare davvero le cose in grande e, magari, rimetterci pure qualche spicciolo di tasca vostra. Ma nel profondo del cuore sapete di fare la cosa giusta: non è possibile, proprio no, lasciar passare sottotono l'addio (sempre lavorativamente parlando) a lui, a quel tricheco ormai tendente al rimbambito e alle battute squallide che è il vostro capo.
E allora, quando sarete rincasate, fatevi trovare dalla vostra dolce metà tutte infervorate a contattare fornitori, catering, animatori, orchestrine, spettacoli pirotecnici, perché, e guai a chi si azzarda a contraddirvi, il vostro capo merita questo ed altro.
Ah, dimenticavo! Voi, per almeno una settimana, non esistete per nessuno!



martedì 21 ottobre 2014

Scusa n. 16 - Mi sono candidata!

Ebbene, stavolta vi propongo una scusa che rientra nella categoria 'Impegni sociali'.
Naturalmente, il ricorso a questo espediente non richiede che vi candidiate alle primarie del vostro partito o alla campagna elettorale in corso per l'elezione a sindaco; sarà sufficiente anche concorrere, che so, all'elezione a presidente del comitato locale a difesa della foca monaca o a patron del concorso di bellezza "Over 70 - sexy forever"! Tutto sta nella vostra capacità di far percepire agli altri (e, in particolare, al vostro lui) che quell'impegno ha per voi la precedenza assoluta. Evidenzierete come, soprattutto in fase di candidatura, la vostra presenza e la vostra dedizione dovranno essere costanti ed intense, poiché voi rientrate nella categoria di quelle che 'quando prendono un impegno, vogliono portarlo avanti seriamente'!
Vi consiglio, pertanto, di calarvi appieno nella parte, mostrandovi prese e comprese dalla nuova incombenza, addirittura al limite dell'isteria.
E si sa che un uomo preferirebbe avere a che fare mille volte con un covo di serpenti piuttosto che una sola volta con una donna sull'orlo di una crisi di nervi!



mercoledì 8 ottobre 2014

Scusa n. 15 - Tesoro, ho una sorpresa per te!

Allora, riprendiamo il filo del discorso...
Pian pianino siamo giunti alla scusa n. 15 del manuale femminile di autodifesa da incontenibili mandrilli.
Per non frustrare eccessivamente il nostro uomo, propinandogli sistematicamente pretesti che riguardano la nostra persona, di tanto in tanto risulta opportuno ricorrere a scuse il cui protagonista è proprio lui. Mi spiego meglio: dovete essere in grado di toccare i tasti più reconditi dell'ego del trottolino, dirottandolo (rigorosamente da solo) su eventi ed occasioni a cui non rinuncerebbe mai!
La prima cosa che mi viene in mente è il calcio, che rappresenta non so per quale motivo un bisogno direi quasi ancestrale del genere maschile. Eppure si tratta solo di ventidue esaltati (esclusi gli arbitri) che corrono dietro ad un pallone; li giustificherei se cercassero di abbrancare una ragazza procace, avesse pure le sembianze di una palla, ma, tutto sommato, in questo momento ciò che ci interessa è ben altro. Dunque, prestatemi tutta la vostra attenzione: con debito anticipo, informatevi di tutte le trasferte della sua squadra del cuore, preferibilmente serali; scegliete la localizzazione più lontana; quindi, procedete procurandovi due biglietti (uno per lui e l'altro per l'amico tifoso con cui fa coppia fissa allo stadio) per quella provvidenziale partita. Con almeno una settimana di anticipo, onde evitare che prenda altri impegni inderogabili, presentatevi candidamente al suo cospetto e, col fare da bimbetta maliziosa, tendetegli la mano recante l'inestimabile presente: "Ecco, questo è per te!"
La sua gioia sarà tale che non solo vi sarete assicurata di levarvelo di torno per il fine settimana (data la distanza, è probabile che pernotterà fuori), ma il gonzo, per ricambiare le vostre attenzioni, sarà disposto ad assecondarvi in tutti i vostri desideri per i successivi sette giorni. Ciò vuol dire che l'avrete scampata ancora una volta, e per un'intera settimana! Ben fatto, ragazze!