mercoledì 17 settembre 2014

Scusa n. 14 - Approfittiamone: è tempo di passata di pomodoro!

Chi, come me, vive in un piccolo paese del Sud o ha avuto modo di soggiornarvi sia pure per un brevissimo periodo, sa bene che l'estate è tempo di passata di pomodoro fatta in casa. A partire dal mese di agosto e fino a settembre inoltrato, il borgo e le campagne circostanti si rianimano e fervono alacremente all'ombra di un unico, imprescindibile intendimento: la passata homemade! Ovunque si ode la seguente domanda rimbalzare da casa a casa, da comare a comare: "L'hai fatta la salsa? E quanta ne hai fatta?". E' quasi una corsa a chi è più solerte e più prodiga nell'incombenza rispetto alle altre, sebbene si instauri molto spesso una reciproca collaborazione tra le operose ed energiche massaie.
Di fatto, la preparazione del purpureo intingolo rappresenta un vero e proprio rito, articolantesi in una serie di operazioni scadenzate da regole, sequenze e ritmi quanto mai meticolosi e scrupolosi. Anche l'impegno fisico non è da poco, soprattutto se la quantità di materia prima (pomodori) risulta essere superiore al quintale. Le laboriose comari, per esser certe di completare l'opera entro la giornata, sono chiamate a levarsi ancor prima del sole. Dirò di più: tale è la frenesia che le anima che a volte cominciano a trafficare in piena notte, prese da un'eccitazione al limite della ragionevolezza.
E allora quale pretesto migliore se non quello di seguire la scia di cotante arzille massaie? In nome della sana e genuina alimentazione, gettiamoci anche noi nella mischia e chiediamo di far parte di una delle alacri équipe di produzione. La sveglia è fissata alle 4.30, per cui sarà meglio approntare un giaciglio di fortuna, che ci consenta di sonnecchiare qualche ora senza arrecare disturbo agli altri componenti della famiglia e, in particolare, al nostro adorato maritino!
Et voilà, siamo a quota 14!




1 commento:

  1. Ogni scusa è buona, e la preparazione della passata di pomodoro un dogma!

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