mercoledì 5 marzo 2014

Scusa n. 2 - Sono stanca

Che dire? Anche la scusa n. 2, appartenente alla categoria 'indisposizione fisica', ha il suo seguito...
Quando la sera, verso le 22.00, sentite vostro marito chiedervi con tono canzonatorio: "E perché sei stanca? Cosa hai fatto finora?", sapete che, in quel momento, la scelta opportuna da fare è tacere e soprassedere, poiché, in caso contrario, potreste compiere gesti inconsulti. La giusta contromossa è, piuttosto, quella di assecondare la corrente, il che vuol dire evitare di elencare in maniera puntigliosa tutto ciò che avete fatto dalle 6.00 del mattino fino a quel preciso momento, e far sì di catturare assolutamente la benevolenza e l'indulgenza del vostro uditorio. In che modo? Un possibile espediente è quello di affermare con il massimo candore di cui siete capaci che le quindici camicie stirate, le due lavatrici caricate e stese, il lavoro in ufficio con la collega in menopausa e il capo stressato, la spesa al supermercato nell'ora di punta con 27 minuti di attesa alle casse, i pargoli portati a scuola, riportati a casa, sfamati, aiutati nei compiti e separati nei litigi, il servizio di tassinaggio a favore degli stessi tra palestre, campi di calcio o da tennis, piscine, lezioni di musica, di recitazione, di poesia, di bricolage e chi più ne ha, più ne metta, sono tutte fatiche che, è vero, stancano fisicamente, ma che ritemprano spiritualmente. Per quale motivo? Ma, ovvio, perché esse sono funzionali a godere appieno delle coccole nella breve parentesi serale con lui, vostro marito, il quale, dopo 'sto po' po' di performance, non solo non avrà il coraggio di infierire su un'eroina del genere, ma addirittura si chiederà se anche una semplice carezza possa essere oggetto di una vostra denuncia al Telefono Rosa.
Insomma, anche stavolta l'avete scampata!


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