domenica 2 marzo 2014

Scusa n. 1 - Ho mal di testa

Come nasce l'idea di questo blog a metà tra il serio e il faceto? Beh, chi già mi conosce attraverso il mio primo sito Da bancaria per caso a casalinga per scelta, saprà che sono una di quelle che nella vita ha fatto, fa e sicuramente continuerà a fare scelte controcorrente. Le mie decisioni e i miei cambiamenti di rotta sono repentini, dettati più dall'istinto che dalla razionalità. Ed eccomi, allora, sulla scia di questo approccio alla vita che mi contraddistingue, affacciarmi di getto ad una nuova sfida, con l'intento di affrontare con ironia l'arte tipicamente femminile di eludere le avances della dolce metà, ricorrendo a scuse talvolta al limite della fantascienza.
Evidentemente, il blog si rivolge non solo al gentil sesso, ma anche (o, forse, soprattutto) ai signori uomini, che, in qualità di 'vittime' di almeno una delle 101 scuse, potranno ricongiungersi spiritualmente ad altri compagni di sventura all'ombra del motto "Mal comune, mezzo gaudio"!
Pertanto, bando alle ciance e partiamo subito con la nostra maratona. Premetto che, in linea di massima, i 101 modi verranno suddivisi in sette categorie, suscettibili di ulteriori affinamenti strada facendo:
a) scuse legate all'indisposizione e all'aspetto fisico;
b) scuse legate ai figli e alla famiglia (anche quella allargata: per intendersi, parenti fino al quarto grado o, all'occorrenza, oltre);
c) scuse legate agli impegni domestici e al lavoro;
d) scuse legate alla vita sociale e agli hobbies;
e) scuse legate alla religione o alla sfera spirituale;
f) impegni 'procurati' al marito;
g) varie ed eventuali.
Ovviamente, il nostro manuale non può che cominciare con la scusa per eccellenza:

SCUSA N. 1
Caro, perdonami, stasera proprio no: ho un mal di testa fortissimo!
Beh, di fronte a queste parole, soprattutto se accompagnate dalla mimica giusta, anche Michael Douglas, notoriamente assetato di sesso, alzerebbe le mani. Eh, sì, l'emicrania è effettivamente un deterrente particolarmente efficace, poiché il partner ha la percezione di trovarsi di fronte ad un pezzo di legno, e con quello, credetemi, si può fare veramente poco. Motivo per cui questa rimane ad oggi la scusa più gettonata in assoluto; insomma, potremmo definirla la reginetta della nostra particolarissima classifica.
Tuttavia... colpo di scena! In base ad uno studio condotto recentemente dall'Università di Münster in Germania, l'attività sessuale risulterebbe un rimedio valido quanto gli antidolorifici nella cura delle emicranie.
Donne, questo vuol dire che dovrete attrezzarvi con altri espedienti per contenere i vostri focosi amanti. E allora, quale occasione migliore se non consultare sistematicamente il nostro prontuario?
Vi garantisco che, tra tante scuse, ne troverete una adatta alla circostanza, o, in caso contrario, lasciatevi ispirare e qualche cosa salterà fuori!

Alla prossima, care compagne di avventura!







2 commenti:

  1. Cara Silvana, rispetto ad una fantesca che cercava di svincolarsi dalle grinfie di un assatanato notaio, accampando non scuse ma ragioni più che valide e circostanziate, la risposta dell'ineffabile professionista santangiolese fu: «Mo’ edda esse!».
    Ovviamente la donna, per niente sottomessa, gli rovesciò sui pantaloni, già in parte sbottonati, la "jotta" dei maccheroni, aggiungendo: «Ciompa cu' le mmane!»
    P.S.: Per qualche lettore toscano le traduzioni delle espressioni dialettali sono: "Ora deve essere!", "acqua della bollitura dellapasta", "Stai fermo con le mani!".

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  2. Grande Michele! Grazie, come sempre, dei tuoi aneddoti santangiolesi che fanno riaffiorare con orgoglio e compiacimento le mie radici irpine.
    L'ardita fantesca, più che accampare una scusa, è passata all'azione! E che azione!

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