lunedì 22 dicembre 2014

Scusa n. 23 - Mi sa che stasera ho esagerato con l'aglio!

Se qualcuno tra voi mi dice che riesce a sopportare con nonchalance la puzza dell'aglio ed anzi a trovarla quasi gradevole, giuro che lo propongo seduta stante come protomartire di una nuova fede, quella votata all'autolesionismo ad oltranza. E già, in quanto a mio avviso non vi è nulla di più insopportabile, irritante e molesto della zaffata nauseabonda dell'aglio.
Nonostante le premesse di assoluta intransigenza verso il fetido bulbo, vi è, tuttavia, una ed una sola circostanza in cui persino la sottoscritta ne incoraggia il consumo in maniera addirittura massiva: trattasi, ovviamente, del caso in cui vogliate sbarazzarvi del vostro lui per almeno una serata.
Se questo è il proponimento, consiglio di consumare l'aglio a crudo: l'effetto dirompente sarà di sicuro amplificato, tanto da risultare incontenibile ed insopportabile anche per un protomartire, figuriamoci, poi, per il gonzo che vi sta accanto! E quando ingerirete ad uno ad uno i rivoltanti spicchi, fatevi coraggio pensando al buon Machiavelli: il fine giustifica i mezzi.
Una cosa è certa: la scia lasciata dal vostro alito sarà talmente ammorbante da mettere in crisi il vostro stesso Io, pronto a fare le valigie e a trovarsi un'altra sistemazione. Ma, ciò che più conta è che, nel frattempo, anche il povero trottolino starà pensando la stessa cosa.
Evvai! Anche stavolta è andata!


mercoledì 3 dicembre 2014

Scusa n. 22 - E' quasi Natale: dieta 'time' (e sono senza forze...)

Attenzione! Per chi non se ne fosse accorto, Natale è dietro l'angolo e, con esso, l'immancabile ed inevitabile maratona delle super-abbuffate.
Ecco perché (anche se con qualche giorno di ritardo) ho pensato di proporvi il mio personalissimo Calendario dell'Avvento che, se rispettato, vi porterà all'appuntamento delle festività natalizie in piena forma, ma soprattutto, vi offrirà un'altra ottima scusa per tenere alla larga il vostrobaldanzoso playboy.
Cominciamo, dunque!

1° dicembre (-24 giorni): digiuno assoluto (per la serie Chi ben comincia... )
2 dicembre (- 23 giorni): assumete solo liquidi, come acqua, tisane, brodi vegetali fatti in casa, evitando, ovviamente, bevande gassate, caffè e liquori. Ce la potete fare!
3 dicembre (-22 giorni): se i primi giorni vi sono parsi duri, pensate che ve ne attendono altri ventidue non molto dissimili. Oggi la casa prevede frutta: una mela a colazione, una a pranzo e una a cena. Acqua a volontà lontano dai pasti (Pasti? Quali pasti???)
4 dicembre (-21 giorni): essere sopravvissuti alle prime tre giornate del mio Calendario vi ha sicuramente temprate, per cui oggi posso andare giù pesante: pane e acqua, come i carcerati dei tempi che furono (naturalmente, pane in quantità limitate, facciamo una fettina alta 1 cm per ciascuno dei pasti).
5 dicembre (-20 giorni): pian pianino il Natale è sempre più vicino! Lo so, lo so, la vostra disperazione e la vostra fame crescono in maniera esponenziale, ma vedrete che il 24 dicembre mi ringrazierete. Oggi vi concedo una colazione a base di tisana drenante e una fetta biscottata integrale, un pranzo a base di minestrone di verdure fatto in casa e rigorosamente senza olio e una cena a base di..., no, a pensarci bene, la cena meglio saltarla: oggi abbiamo esagerato!
6 dicembre (-19 giorni): oggi è San Nicola, che nella tradizione nordica, rappresenta Babbo Natale (ovvero Santa Claus), portatore di doni. Vi concedo, dunque, un piccolo regalo: potete annusare l'odore proveniente dalla cucina dei vicini, ma di fatto dovete accontentarvi di carote e finocchi a volontà.
7 dicembre (-18 giorni): la strada è ancora lunga, ma confido nella vostra tenacia. Se allungate bene il collo, potete vedere il traguardo in lontananza. Ebbene, come volete arrivarci, con due taglie in meno o in più? La risposta è scontata, per cui oggi alla dieta abbineremo un'ora di camminata veloce (anche se piove o nevica!!!)
8 dicembre (-17 giorni): l'Immacolata! Raccogliete tutte le vostre forze e, in caso di necessità, volgete gli occhi al cielo per un aiuto divino. Le tentazioni sono molte, ma sono sicura che riuscirete ad astenervi. Per frenare sul nascere ogni velleità del palato ed aiutare la vostra flora intestinale, vi consiglio un cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida: il sapore non è dei più gradevoli, ma bloccherà il vostro appetito e vi consentirà di limitarvi ad un pugno di riso a pranzo e a cena. Assolutamente da provare!
9 dicembre (-16 giorni): non mollate, ragazze! Il vostro coach (cioè, la sottoscritta) è con voi! Consultate la bilancia e non potrete darmi torto. Oggi ancora frutta, ma la Dieta dell'Avvento prevede pere. Attenzione, però: a colazione e a pranzo la polpa di due pere, mentre a cena le bucce e i torsoli (del resto, anche Pinocchio, per placare i morsi delle fame, mangiò le bucce e i torsoli delle tre pere che prima aveva disdegnato!)
10 dicembre (-15 giorni): dopo tanta frutta e verdure, oggi un po' di proteine. Già pensate a un bel pollo arrosto o una bistecca ai ferri? E no, troppo lusso! Questa è una dieta rigorosissima. Vi concedo, piuttosto, 100 g di tonno al naturale ripartiti sull'intero arco della giornata. Vi state lamentando? Beh, allora aggiungo 10 minuti di corsa sul posto.
11 dicembre (-14 giorni): nelle diete non manca mai almeno un giorno in cui poter assaggiare un po' di dolce. Tuttavia, anche in questo caso, noi della Dieta dell'Avvento procederemo con i piedi di piombo. Ecco cosa vi spetta: 5 acini di uva passa a colazione, 5 a pranzo e 3 a cena, altrimenti ci prendete gusto!
12 dicembre (-13 giorni): per rendere più sopportabile la vostra dieta, potete organizzare una riunione pomeridiana con i vostri amici o amiche che stanno seguendo un regime alimentare dietetico e confrontare la vostra perdita di peso alla loro: vincerete alla grande! Ciò vi motiverà per la giornata che segue.
13 dicembre (-12 giorni): siamo al giro di boa. Per dare prova della vostra tenacia e determinazione, oggi digiuno assoluto. E' ammessa solo l'acqua.
14 dicembre (-11 giorni): se vi sembro troppo rigida, fatevene una ragione: ciò che conta è il risultato finale, qualunque sia il mezzo per arrivarci. Abbiamo poco tempo a disposizione e vi assicuro che questa è l'unica strada percorribile. Tanto per non perdere l'allenamento ai semi-digiuni, oggi gallette di riso o di mais, accompagnate da tisane snellenti.
15 dicembre (-10 giorni): manca davvero poco al Natale e il vostro girovita si è sensibilmente ridotto. Tuttavia potete fare di più, ve lo garantisco. Ecco perché oggi vi ho riservato un pot pourri di verdure varie. Sarebbe prevista anche la carne, ma noi ne facciamo a meno.
16 dicembre (-9 giorni): cercate di distrarvi e di non pensare alla fame. Lo so, è tanta, ma potete farcela. Uscite tutta la giornata e tornate per cena: vi attende una zuppa di cicerchie, ovviamente senza condimento.
17 dicembre (-8 giorni): che ne dite di depurarci un altro po'? Beh, allora, come all'inizio del nostro percorso, di nuovo dieta a base di soli liquidi.
18 dicembre (-7 giorni): siamo sempre più vicine alla meta e vi state comportando davvero in maniera egregia. Vi premio con una fetta di ananas a colazione e una a pranzo, ma a cena solo una camomilla (senza zucchero!), giusto per mantenere i nervi saldi.
19 dicembre (-6 giorni): mi dispiace darvi questa ferale notizia, ma negli ultimi giorni della Dieta dell'Avvento tireremo ulteriormente la cinghia. Pertanto, da oggi fino alla Vigilia dovrete limitarvi a verdure, possibilmente crude e prive di condimento, e ad acqua. Per i prossimi giorni, vi indicherò dei diversivi per sviare la fame.
20 dicembre (-5 giorni): barricate il frigo.
21 dicembre (-4 giorni): fatevi bacchettare le mani se le allungate su qualcosa di non ammesso.
22 dicembre (-3 giorni): se vi viene voglia di cibo proibito, guardatelo solo in foto.
23 dicembre (-2 giorni): promettetevi un mega regalo natalizio se riuscite a rispettare la dieta.
24 dicembre (-1 giorno): oggi dovete resistere solo fino al cenone della Vigilia. Vi prescrivo, pertanto, digiuno assoluto fino ad allora.
25 dicembre: potete abbuffarvi, finalmente!

Ovviamente, aspetto i vostri resoconti giornalieri, completi di andamento del peso e delle circonferenze critiche.
Sono sicura che il grado di isteria da voi progressivamente maturato terrà alla larga anche il più famelico degli uomini. Pertanto...

... buona Dieta dell'Avvento a tutte!



lunedì 1 dicembre 2014

Scusa n. 21 - Mamma mia, domani ho l'esame di...

Come recita il titolo di una famosa commedia di Eduardo, Gli esami non finiscono mai! Pertanto, prendendo spunto dagli insegnamenti del grande Maestro, non vi sarà difficile scovare una qualche attività che preveda un esame finale. Ciò vi consentirà di procurarvi un'altra signora scusa a spese del vostro aitante rubacuori. Vediamo come.
Anche se vivete su un pizzo di montagna o nella più remota delle località dell'entroterra, esisterà per certo un corso che necessita della vostra partecipazione. Che so, un corso di fotografia, di teatro, di pittura, di russo, di decoupage; una scuola guida, di cake design, di taglia e cuci, di giardinaggio; tutto fa brodo, purché, lo ripeto, preveda una prova finale, per superare la quale sarà richiesto tutto il vostro impegno, anche serale o, udite bene, addirittura notturno.
Ciò detto, appena avrete trovato il corso che fa al caso vostro, vi fionderete ad iscrivervi: il sacrificio economico richiesto, ve lo assicuro, varrà bene i vantaggi che, a conti fatti, ne trarrete.
E' indispensabile che vi mostriate molto prese dalla nuova incombenza, perché solo l'importanza e la rilevanza che farete percepire al vostro lui potranno giustificare notti insonni di studio.
Anzi, vi dirò di più: perché non coinvolgere il poverino in qualità di vostro supervisore? Se non supererete la prova di fine corso, saprete con chi prendervela e allora sì che si sarà giocato per lo meno un bel po' di tête-à-tête con voi!




mercoledì 26 novembre 2014

Scusa n. 20 - Sono distrutta: è arrivato il nuovo istruttore!

Ogni cambiamento rappresenta sempre un'incognita, ma se il cambiamento riguarda l'istruttore della palestra che frequentate, allora esso può divenire un altro ottimo pretesto per attuare i vostri piani diabolici ai danni degli ignari maschietti.
Non conta quanto siate allenate o quanta vi piaccia il movimento fisico. Da questo momento voi, tre volte alla settimana, avrete a che fare con un armadio umano, una sorta di Hulk, il cui unico scopo nella vita è quello di mettere a dura prova la vostra resistenza fisica. Si potrebbe addirittura asserire che gli allenamenti a cui quell'ammasso di muscoli vi sottopone siano paragonabili solo a quelli dei marines. Né potete sottrarvi a simili torture, perché avete già pagato anticipatamente l'abbonamento a vita in palestra, e, da buone econome quali siete, non vi va proprio di gettare i soldi alle ortiche!
L'unica speranza è che, con il passare del tempo, il vostro fisico si tempri e abbia la meglio sul nerboruto cerbero.
Ma, per il momento, non c'è trippa per gatti: voi siete incontestabilmente untouchables (intoccabili)!
Ah! Se non foste ancora iscritte in una qualsivoglia palestra, vi consiglio di rimediare al più presto... voi, da ora in poi, siete votate all'aerobica e la vostra santa protettrice è Jane Fonda!


venerdì 21 novembre 2014

Scusa n. 19 - Teso', mi dispiace: la congiuntura astrale è sfavorevole!

Noi siamo figli delle stelle, recita una famosa canzone degli anni Settanta di Alan Sorrenti. Ebbene, mai enunciato fu più azzeccato, visto che ci offre un'altra bella scusa per lasciare al palo il nostro affamato galletto. E, si sa, noi, da brave figlie, non possiamo disattendere le indicazioni che ci vengono impartite, soprattutto se dall'alto.
Vi conviene, allora, darvi da fare e controllare quotidianamente le previsioni per il vostro segno zodiacale, scovando il giorno in cui le stelle consigliano di astenersi da qualunque rapporto ravvicinato, fosse pure alternativo a quello canonico. - Ne andrebbe sicuramente di mezzo la buona riuscita del nostro tête-à-tête -, potreste propinare come pretesto all'ignaro allocco.
Naturalmente, vi conviene anche non farvi trovare impreparate a possibili rimostranze o insistenze del malcapitato, per cui vi consiglio vivamente di studiare almeno i rudimenti dell'astrologia, così da dare l'impressione di sapere incontestabilmente il fatto vostro.
Confidando sulla vostra innata capacità di commedianti e sul vostro zelo come studentesse, sono sicura che anche stavolta non mi deluderete!



mercoledì 12 novembre 2014

Scusa n.18 - Mi sono convertita ad una nuova religione!

Se qualcuno più famoso di me ha affermato in passato che "La religione è l'oppio dei popoli", io, nel mio piccolo, posso assicurarvi che "La religione è la vostra ancora di salvezza". Naturalmente, siffatta affermazione ha una duplice valenza: una di natura meramente spirituale, nel senso che la religione, comunemente intesa, rappresenta per molti il punto di riferimento, il faro illuminante del proprio percorso su questa terra; l'altra, che è quella che nel caso specifico ci interessa, ha natura meramente utilitaristica, nel senso che vi offre su un piatto d'argento un'altra buona scusa per sottrarvi ancora una volta alle grinfie del vostro persecutore. Vediamo come.
Vi basterà, tra l'ampio ventaglio a disposizione, individuare la religione che fa al caso vostro, in quanto prevede, udite bene, un periodo più o meno lungo di castità. Nella ricerca del nuovo credo, internet potrà senza dubbio giocare un ruolo determinante, poiché vi consentirà indagini approfondite su questo o quel culto, fino a farvi divenire delle vere e proprie esperte in materia. Chiaramente, sono le religioni della tradizione orientale quelle che maggiormente si prestano al vostro scopo; difatti, più di tutte, esaltano il distacco dalle cose materiali (e, quindi, innanzitutto, dal sesso) quale unica via per raggiungere la conoscenza di sé stessi o, addirittura, liberarsi dalle sofferenze. E voi, adesso, soffrite, quanto soffrite! Vi sentite come schiacciate da un macigno pesante più del mondo intero e, mai come ora, avete bisogno di una nuova luce che vi indichi la via. E allora che aspettate a procurarvi un bel kesa, l'abito dei monaci buddisti, e, armate di santa pazienza, darvi alla meditazione, meglio se serale e di lunga durata?
Datemi retta, siete in una botte di ferro! Il vostro lui non avrà mai il coraggio di violare una tale sacralità, anzi, vi dirò di più, quasi quasi starà facendo le sue belle valutazioni, del tipo: "Ecché, so' l'unico fesso? Non ho forse diritto anch'io al mio bel pezzetto di Nirvana?" E giù pure lui ad intonare insieme a voi "Om, Om, Om...". Hai visto mai che il latin lover raggiunge per sempre la pace dei sensi? E allora sì che avrete fatto tombola!


mercoledì 29 ottobre 2014

Scusa n. 17 - Il capo va in pensione e io devo organizzargli la festa!

Benissimo! Siamo ad un'altra scusa coi fiocchi! Ovvio che mi rivolgo alle donne che lavorano, poiché noi povere casalinghe, sebbene ci ammazziamo di fatica tre volte di più, siamo ancora, lavorativamente parlando, nel limbo.
Comunque, tornando al nostro prontuario, chi lavora e si imbatte nel pensionamento del suo capo, non si lasci sfuggire per nessuna ragione l'occasione di proporsi quale organizzatrice della festa a sorpresa in suo onore. Naturalmente, non importa se nei suoi confronti voi nutriate o meno stima e considerazione. Può essere anche il più deprecabile dei cerberi; pur tuttavia voi, adesso, semplicemente lo adorate per il fatto di togliersi dai piedi (sempre lavorativamente parlando) al momento giusto.
Dovrete fare davvero le cose in grande e, magari, rimetterci pure qualche spicciolo di tasca vostra. Ma nel profondo del cuore sapete di fare la cosa giusta: non è possibile, proprio no, lasciar passare sottotono l'addio (sempre lavorativamente parlando) a lui, a quel tricheco ormai tendente al rimbambito e alle battute squallide che è il vostro capo.
E allora, quando sarete rincasate, fatevi trovare dalla vostra dolce metà tutte infervorate a contattare fornitori, catering, animatori, orchestrine, spettacoli pirotecnici, perché, e guai a chi si azzarda a contraddirvi, il vostro capo merita questo ed altro.
Ah, dimenticavo! Voi, per almeno una settimana, non esistete per nessuno!



martedì 21 ottobre 2014

Scusa n. 16 - Mi sono candidata!

Ebbene, stavolta vi propongo una scusa che rientra nella categoria 'Impegni sociali'.
Naturalmente, il ricorso a questo espediente non richiede che vi candidiate alle primarie del vostro partito o alla campagna elettorale in corso per l'elezione a sindaco; sarà sufficiente anche concorrere, che so, all'elezione a presidente del comitato locale a difesa della foca monaca o a patron del concorso di bellezza "Over 70 - sexy forever"! Tutto sta nella vostra capacità di far percepire agli altri (e, in particolare, al vostro lui) che quell'impegno ha per voi la precedenza assoluta. Evidenzierete come, soprattutto in fase di candidatura, la vostra presenza e la vostra dedizione dovranno essere costanti ed intense, poiché voi rientrate nella categoria di quelle che 'quando prendono un impegno, vogliono portarlo avanti seriamente'!
Vi consiglio, pertanto, di calarvi appieno nella parte, mostrandovi prese e comprese dalla nuova incombenza, addirittura al limite dell'isteria.
E si sa che un uomo preferirebbe avere a che fare mille volte con un covo di serpenti piuttosto che una sola volta con una donna sull'orlo di una crisi di nervi!



mercoledì 8 ottobre 2014

Scusa n. 15 - Tesoro, ho una sorpresa per te!

Allora, riprendiamo il filo del discorso...
Pian pianino siamo giunti alla scusa n. 15 del manuale femminile di autodifesa da incontenibili mandrilli.
Per non frustrare eccessivamente il nostro uomo, propinandogli sistematicamente pretesti che riguardano la nostra persona, di tanto in tanto risulta opportuno ricorrere a scuse il cui protagonista è proprio lui. Mi spiego meglio: dovete essere in grado di toccare i tasti più reconditi dell'ego del trottolino, dirottandolo (rigorosamente da solo) su eventi ed occasioni a cui non rinuncerebbe mai!
La prima cosa che mi viene in mente è il calcio, che rappresenta non so per quale motivo un bisogno direi quasi ancestrale del genere maschile. Eppure si tratta solo di ventidue esaltati (esclusi gli arbitri) che corrono dietro ad un pallone; li giustificherei se cercassero di abbrancare una ragazza procace, avesse pure le sembianze di una palla, ma, tutto sommato, in questo momento ciò che ci interessa è ben altro. Dunque, prestatemi tutta la vostra attenzione: con debito anticipo, informatevi di tutte le trasferte della sua squadra del cuore, preferibilmente serali; scegliete la localizzazione più lontana; quindi, procedete procurandovi due biglietti (uno per lui e l'altro per l'amico tifoso con cui fa coppia fissa allo stadio) per quella provvidenziale partita. Con almeno una settimana di anticipo, onde evitare che prenda altri impegni inderogabili, presentatevi candidamente al suo cospetto e, col fare da bimbetta maliziosa, tendetegli la mano recante l'inestimabile presente: "Ecco, questo è per te!"
La sua gioia sarà tale che non solo vi sarete assicurata di levarvelo di torno per il fine settimana (data la distanza, è probabile che pernotterà fuori), ma il gonzo, per ricambiare le vostre attenzioni, sarà disposto ad assecondarvi in tutti i vostri desideri per i successivi sette giorni. Ciò vuol dire che l'avrete scampata ancora una volta, e per un'intera settimana! Ben fatto, ragazze!


mercoledì 17 settembre 2014

Scusa n. 14 - Approfittiamone: è tempo di passata di pomodoro!

Chi, come me, vive in un piccolo paese del Sud o ha avuto modo di soggiornarvi sia pure per un brevissimo periodo, sa bene che l'estate è tempo di passata di pomodoro fatta in casa. A partire dal mese di agosto e fino a settembre inoltrato, il borgo e le campagne circostanti si rianimano e fervono alacremente all'ombra di un unico, imprescindibile intendimento: la passata homemade! Ovunque si ode la seguente domanda rimbalzare da casa a casa, da comare a comare: "L'hai fatta la salsa? E quanta ne hai fatta?". E' quasi una corsa a chi è più solerte e più prodiga nell'incombenza rispetto alle altre, sebbene si instauri molto spesso una reciproca collaborazione tra le operose ed energiche massaie.
Di fatto, la preparazione del purpureo intingolo rappresenta un vero e proprio rito, articolantesi in una serie di operazioni scadenzate da regole, sequenze e ritmi quanto mai meticolosi e scrupolosi. Anche l'impegno fisico non è da poco, soprattutto se la quantità di materia prima (pomodori) risulta essere superiore al quintale. Le laboriose comari, per esser certe di completare l'opera entro la giornata, sono chiamate a levarsi ancor prima del sole. Dirò di più: tale è la frenesia che le anima che a volte cominciano a trafficare in piena notte, prese da un'eccitazione al limite della ragionevolezza.
E allora quale pretesto migliore se non quello di seguire la scia di cotante arzille massaie? In nome della sana e genuina alimentazione, gettiamoci anche noi nella mischia e chiediamo di far parte di una delle alacri équipe di produzione. La sveglia è fissata alle 4.30, per cui sarà meglio approntare un giaciglio di fortuna, che ci consenta di sonnecchiare qualche ora senza arrecare disturbo agli altri componenti della famiglia e, in particolare, al nostro adorato maritino!
Et voilà, siamo a quota 14!




martedì 16 settembre 2014

Scusa n. 13 - Oddio, sono in piena crisi esistenziale!

Cominciamo col dire che la donna moderna è, di fatto, costantemente in crisi, almeno per quanto riguarda la sua identità. Infatti, troppi sono i ruoli che è chiamata a svolgere tutti i santi giorni dell'anno, ruoli che spesso si sovrappongono e si combinano in un mix esplosivo. Il risultato? Nel 99% dei casi ci troviamo di fronte ad un soggetto sull'orlo di una crisi di nervi, a cui non bastano 24 ore per gestire almeno decentemente lavoro, casa, figli, marito, spesa, animali domestici, e chi più ne ha più ne metta.
Date le premesse, è facile, anzi direi scontato, tirare fuori una scusa con la esse maiuscola, di sicura efficacia e di grande effetto: "Lasciatemi stare, sono in piena crisi esistenziale!"
E' questo un pretesto da casi estremi, poiché, come potete immaginare, esso ha la portata di uno tsunami, impossibile da arginare, difficile da controllare, strenuamente impegnativo per il ripristino dello status quo.
Un contesto del genere garantisce, e, badate bene, per un tempo indefinito, che il nostro superman getti la spugna ancor prima di tentare, seppur timidamente, un intervento in nostro soccorso: l'idea di annegare insieme a noi, di essere tirato a fondo dalla nostra zavorra, lo terrà un bel po' a debita distanza.
Inutile dire che, quando saremo lontane dal suo raggio di azione, il nostro primo impulso sarà quello di strapparci la maschera da povere depresse ed esplodere in un megagalattico "Evvai! Anche stavolta ce l'ho fatta!"


mercoledì 10 settembre 2014

Scusa n. 12 - Arrivano i parenti dall'America!

Senza dubbio, questa è una scusa coi fiocchi e se vi state chiedendo il perché, ve lo spiego subito. Cominciamo col dire che la visita di parenti che arrivano da lontano non capita tutti i giorni, motivo per cui avete un ottimo pretesto per avviare i preparativi di benvenuto con largo anticipo. Ciò significa che la pianificazione dell'accoglienza e della permanenza dei provvidenziali visitatori vi vedrà impegnate intensamente per parecchi giorni, sottraendovi, di conseguenza, e in modo del tutto giustificato, dalle grinfie del vostro aguzzino.
Tuttavia, il momento culminante sarà il loro arrivo che, nello scenario ideale, dovrebbe essere serale. In questo modo, sarete tenute a fare gli onori di casa proprio quando lui, il rampante casanova, solitamente sfodera le sue migliori armi seduttive.
Non dimentichiamo, poi, che il bon ton richiede la vostra costante presenza per far fronte alle svariate richieste ed esigenze dei vostri ospiti, per cui appare evidente che, per l'intero loro soggiorno, possiate scappottarvela ripetutamente a spese dell'ignaro convivente.
E per chi non avesse parenti in America? Beh, a parte che li hanno praticamente tutti, nella malaugurata ipotesi che così non fosse, vi suggerisco di assoldare qualche commediante di professione che, adeguatamente istruito sul vostro albero genealogico, vi farà fare un figurone! 



lunedì 8 settembre 2014

Scusa n. 11 - Mamma sta male, devo andare da lei!

C'è poco da fare: la mamma è sempre la mamma. Probabilmente nella personalissima classifica di ogni donna, la pole position della figura materna può vacillare solo di fronte alle istanze dei figli, ma è assolutamente scontato che anche stavolta il povero maschio debba accontentarsi delle briciole.
Ecco, allora, servita su un piatto d'argento una nuova scusa cui il malcapitato di turno non potrà opporre che deboli resistenze, ben consapevole dell'iceberg contro cui andrebbe a cozzare se solo tentasse di frapporsi tra madre e figlia.
Naturalmente, non occorre che la poverina sia in punto di morte. Basterà anche un leggero malore, chessò, un'unghia incarnita, un mignolo slogato, una lividura sullo stinco, per poter ricorrere a questo superbo stratagemma.
In questo caso, il vostro seduttore ha davvero poche chance, visto che si ritrova a dover affrontare il Patto d'Acciaio in completa solitudine, privo di qualsivoglia strategia che abbia la pur minima possibilità di aprire un flebile spiraglio nell'inespugnabile sodalizio. Quasi quasi, la cosa migliore che possa fare è prepararsi una bella tisana, infilarsi il pigiama e un paio di babbucce di lana e guardare alla TV un bel film motivante: consiglio vivamente La corazzata Potemkin!


mercoledì 3 settembre 2014

Scusa n. 10 - Danno il mio film preferito in TV!

La televisione, si sa, è uno strumento cui spesso la donna di casa ricorre per tenere impegnati i figli, una sorta di baby-sitter multimediale. Ebbene, sappiate che da oggi la TV può essere usata anche come diversivo per sviare le avances del vostro intraprendente e voglioso compagno. Vediamo come nel dettaglio.
Occorre, innanzitutto, che programmiate in anticipo il ricorso a questo espediente. Vi toccherà, pertanto, controllare ogni giorno i vari palinsesti televisivi finché non avrete individuato il film che fa al caso vostro. Che esso vi piaccia o meno, poco importa; il requisito indispensabile, imprescindibile, inderogabile, irrinunciabile è che esso sia lungo, maledettamente lungo.
Selezionato il film, dovrete passare alla fase n. 2, ossia divulgare con un certo anticipo la notizia: quella sera, crolli il mondo, voi sarete incollate davanti alla TV. Naturalmente, non è oppurtuno escludere il vostro lui dalla visione del film; vi conviene, piuttosto, coinvolgerlo, fermo restando che dovrete giocare d'anticipo, scegliendo un genere che lui detesta. In questo modo, pur avendo dimostrato la vostra sensibilità, avrete raggiunto il duplice scopo di spedirlo a letto e di far sì che a decidere sia stato apparentemente lui.
Se a questo aggiungete una cena consumata a base di cibi che conciliano il sonno, come una bella zuppa di avena e orzo, una porzione di salmone e, se la stagione lo consente, una generosa manciata di ciliegie, ecco che il gioco è fatto: l'ignaro gigolò sarà messo al tappeto senza troppi problemi.
A proposito! Ma come faccio, io che la televisione non ce l'ho???



Scusa n. 9 - Mi vedo grassa!

Questa scusa è da annoverare chiaramente tra quelle collegate all'aspetto fisico. Badate bene, la sottigliezza sta nella sua dicitura, poiché voi non siete grasse, ma vi vedete grasse, il che vuol dire che, anche se siete in perfetta forma fisica, potete ricorrere sempre e comunque a questo espediente. Ciò che dovete rimarcare con l'interlocutore maschile è la vostra percezione circa il vostro aspetto fisico, una percezione talmente invalidante da inibire a 360° la vostra passionalità. La realtà dei fatti non ci interessa un fico secco, ciò che conta è come voi vi vedete. Tutto chiaro fin qui? Bene. Facciamo un passo in avanti. Tenuto conto che dovrete sostenere a spada tratta la vostra tesi per quanto infondata essa possa essere, a giocare un ruolo determinante per il vostro successo sarà la vostra capacità di suggestionare il malcapitato dongiovanni, al punto da convincerlo che voi siete davvero grasse e che a lui le grasse non piacciono neanche un po'. Insomma, vi vengono richieste le abilità di un fine affabulatore, in una performance che è un misto di drammatizzazione, di psicologia, di intuizione e di improvvisazione. Sarete in grado di affrontare la prova? Considerata la posta in gioco e considerato che questa scusa non ha data di scadenza, penso proprio che la Ackermann al vostro cospetto farebbe la figura della dilettante!




lunedì 1 settembre 2014

Scusa n. 8 - Devo stirare!

Mantenendo fede ai buoni propositi post-estivi, dopo mesi di ingiustificabile latitanza (eppure questo sarebbe il sito adatto per trovare una qualche scusa 'su misura'), ho messo da parte ogni resistenza e titubanza e mi sono rituffata nella rete. Vi sembrerà strano, ma riprendere a scrivere comporta un impegno simile a quello che affronta chi ritorna in palestra dopo un lungo periodo di interruzione: è come se le sinapsi fossero arrugginite, alla stregua di muscoli inutilizzati da tempo. Questa sensazione di disagio, che si è ovviamente acuita con il passare del tempo, ha contribuito in buona parte a posticipare molteplici volte la riconciliazione con il mio blog. Tuttavia, non potevo ancora soprassedere e fare finta di nulla: ero, di fatto, giunta al famigerato bivio "prendere o lasciare" e, visto che le opere incompiute sono tra le cose più fastidiose ed irritanti che mi sia dato di conoscere, ho rotto ogni indugio e, cucù, eccomi di nuovo qui!
La scusa che vi propongo in occasione della mia rentrée è quanto mai versatile, visto che ha a che fare con una delle incombenze domestiche più odiate e più temute dalle donne, a cui non è possibile sottrarsi in nessun giorno dell'anno e a nessuna latitudine del globo terrestre. Vi do qualche indizio: parola di 7 lettere che inizia per s e finisce per e. Avete indovinato? Bene, allora sappiate che ciò che normalmente è un vostro nemico giurato, da oggi, grazie ai modesti consigli che vi propongo, può divenire uno dei vostri più validi alleati. Basta che siate meno efficienti del solito e che lasciate accumulare i panni da stirare per qualche giorno. Quando la cesta sarà stracolma e gli indumenti traboccheranno e grideranno vendetta per la vostra negligenza, quello è il momento di appellarvi alla vostra coscienza: il dovere vi chiama e voi, da brave massaie, non potete sottrarvi, costi quel che costi... meglio ancora se il vostro senso civico si risveglia al momento di andare a letto. La vostra dolce metà nulla potrà per dissuadervi, soprattutto se la mettete in questi termini: le sue camicie sono tutte lì, in attesa di essere stirate, e voi non potete permettere che proprio lui, il vostro adorato maritino, vada a lavoro trascurato e dimesso. Il suo stile è ben altro...
Che ve ne pare, non pensate che anche stavolta abbiamo fatto centro?


mercoledì 9 aprile 2014

Scusa n. 7 - Devo lavorare!

Anche la scusa n. 7 è di evidente versatilità, visto che oggigiorno la stragrande maggioranza delle donne lavora e, dunque, può appellarsi in maniera sufficientemente credibile agli impegni extradomestici per sviare le avances di maschi troppo focosi.
Rispetto a quanto accadeva appena qualche decennio fa, non è raro assistere addirittura ad una vera e propria inversione dei ruoli familiari: spesso ad avere maggiori responsabilità ed impegni lavorativi è la donna piuttosto che l'uomo. Ciò, indiscutibilmente, garantisce alla donna in carriera una marcia in più rispetto alle altre per avere la meglio sull'intraprendenza del malcapitato dongiovanni. E, quanto più questi è all'oscuro di quali siano gli effettivi impegni lavorativi della rampante working girl, tanto maggiore è il vantaggio che lei, la gazzella in fuga, può assicurarsi sul voglioso predatore. Difatti, vero o falso che sia, ella può addurre una serie più o meno interminabile di scadenze lavorative assolutamente non confutabili dal poveruomo, supportate da elementi tecnici e statistiche indecifrabili che manderanno in tilt il povero trottolino nel giro di una manciata di minuti.
Inutile dire che, anche stavolta, è fatta!



sabato 29 marzo 2014

Scusa n. 6 - I bambini possono sentirci...

Non provate a negarlo! Questa scusa è così ricorrente da rientrare a pieno merito nella hit parade delle 10 più gettonate.
Per la coppia che voglia 'appartarsi', il problema della gestione della prole diventa ancor più arduo se si vive in case piccole che di sicuro non favoriscono l'intimità. E, considerato che al giorno d'oggi sono pochi coloro che possono permettersi abitazioni spaziose, ne consegue che questa diffusissima circostanza di carattere logistico gioca totalmente a vostro favore.
A ciò si aggiunga che i moderni appartamenti sono dotati di pareti con spessore pari a quello della carta velina; anzi, aggiungerei che sono fatte apposta per amplificare i rumori anziché attutirli e, dunque, sono nemiche giurate del tête-à-tête con la persona amata.
Tutto ciò premesso, diventa davvero un gioco da ragazzi dirottare il vostro lui, distogliendolo dai suoi focosi propositi: basterà prospettargli lo spauracchio di una probabile incursione dei bambini proprio sul più bello per smorzare ogni sua velleità da galletto.
E se dovesse persistere, rispondetegli che voi, no, proprio non ce la fate a prendervi una responsabilità del genere, ché le criature, a quella vista, potrebbero rimanere traumatizzate a vita. Insomma, buttatela sulla psicologia, una carta che, ben giocata è sempre vincente!


lunedì 24 marzo 2014

Scusa n. 5 - Mi fa male la schiena

Chi di voi non ha sofferto almeno una volta nella vita di mal di schiena alzi la mano!
Capite bene che questa particolare indisposizione fisica rappresenta un vero e proprio asso nella manica, in quanto un mal di schiena che si rispetti può causare, nella peggiore delle ipotesi, un'immobilità temporanea e, nella migliore, una limitazione ai normali movimenti e alla consueta elasticità muscolare della zona lombare.
Siamo, dunque, in una botte di ferro, poiché qualunque soluzione di abbordaggio ci prospetti la nostra dolce metà, sarà per noi una quisquilia liquidarlo in quattro e quattr'otto senza che egli abbia granché da poter obiettare.
Tuttavia, per ristabilire le nostre condizioni fisiche e la nostra normale 'operatività', il nostro lui si potrebbe attivare acquistando creme antidolorifiche, cerotti termici e fasce elastiche; potrebbe essere addirittura disposto a seguire un corso rapido on line di Shiatsu, il tipico massaggio giapponese, nella speranza che esso ci infonda un po' dello spirito scintoista e che ci indichi, infine, la 'via degli dei' per elevarci al di sopra del dolore fisico e riequilibrare la nostra energia nel fluire della ben più ampia energia cosmica!
Se state pensando che, a questo punto, il marpione possa avere la meglio, niente paura! Non dimenticate che, comunque egli prospetti la cosa, noi potremo sempre contare sulla nostra indiscutibile ed inesauribile abilità di commedianti e, dunque, potremo mantenere saldamente la nostra posizione senza possibilità alcuna di espugnazione.
Insomma, più che colpo della strega 'sto mal di schiena è un superbo colpo di fortuna!


martedì 18 marzo 2014

Scusa n. 4 - Sono 'raffreddada'

Anche questa scusa rappresenta, senza dubbio, un cavallo di battaglia di tutto rispetto. Va, però, precisato che è possibile ricorrervi solo quando siete effettivamente raffreddate, poiché la simulazione, in questo caso, si rivela altamente improbabile.
Tuttavia, essendo un malanno tipico della stagione fredda, è alquanto comune e vi permette di salvarvi in calcio d'angolo quando meno ve lo aspettate.
Dalla vostra parte avete, innegabilmente, lo stato di generale intontimento caratteristico delle infreddature, e ciò, credetemi, è un buon inizio, visto che vi offre uno spunto più che appetibile su cui costruire, e magari, perché no, ingigantire la vostra indisposizione fisica. Vi state forse chiedendo come potreste procedere? Suvvia, siete donne e di sicuro non vi manca un po' di inventiva e di capacità di improvvisazione. Comunque, se non dovesse venirvi alcuna idea efficace ai fini di sviare la vostra dolce metà, eccovi alcune dritte di facile attuazione:

  • abbinate al malessere generale una forte sonnolenza, fastidiosa a tal punto che non vi consente di tenere gli occhi aperti neanche stando in piedi, figuriamoci, poi, a letto!
  • non fate nulla per nascondere (anzi, accentuate!) gli antiestetici segni del raffreddore, quali naso rosso come un peperone, labbra screpolate, occhi lucidi e privi di qualsivoglia espressione.
  • rimarcate le vostre difficoltà respiratorie a causa del naso chiuso, magari allestendo sul tavolo della cucina un'ingombrante postazione per suffumigi a base di bicarbonato. Vi garantisco che nulla è meno romantico di così!
Insomma, di fronte a questo spettacolo, il vostro lui deve essere davvero animato da un autentico spirito di sacrificio per prendere l'iniziativa, ovvero, qualora il suo impeto non fosse stato domato a sufficienza, potete sempre fare leva sul suo buon cuore, insinuando in lui sensi di colpa della serie "Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa".
Ditemi se vi sembra poco...



martedì 11 marzo 2014

Scusa n. 3 - Ho le mie cose

Inutile dirlo! Anche questa scusa, che rientra nella categoria dell'indisposizione fisica, è super-gettonata. Tra le tante carte che le donne possono giocare a proprio vantaggio, questa è sicuramente vincente, in quanto, essendo appannaggio esclusivamente femminile, spiazza in toto il maschio che, privo di personali termini di paragone, non può far altro che accettare sommessamente tutto ciò che gli viene propinato.
A ciò si aggiunga che spesso il ciclo mestruale (dall'avverbio latino menstrum, che vuol dire una volta al mese) è accompagnato da una serie di disturbi che, di fatto, limitano o, nei casi più gravi, impediscono le normali attività quotidiane, costringendo a letto le donne per ore o anche per giorni.
Di conseguenza, una volta al mese (e per almeno 4-5 giorni consecutivi!) abbiamo la possibilità di attingere ad un ampio ventaglio di sintomi che, veri o simulati che siano, ci permettono di farla franca egregiamente, uscendocene pulite pulite come nulla fosse... 
Insomma, siamo in una botte di ferro, un po' come la formazione a testuggine dell'esercito romano: inattaccabile da qualsiasi lato!
Attenzione, però! La storia insegna che anche la migliore delle tattiche ha il suo punto debole: e se il nostro uomo si improvvisasse l'Annibale Barca di turno e cogliesse di sorpresa l'esercito romano con una carica di elefanti?


mercoledì 5 marzo 2014

Scusa n. 2 - Sono stanca

Che dire? Anche la scusa n. 2, appartenente alla categoria 'indisposizione fisica', ha il suo seguito...
Quando la sera, verso le 22.00, sentite vostro marito chiedervi con tono canzonatorio: "E perché sei stanca? Cosa hai fatto finora?", sapete che, in quel momento, la scelta opportuna da fare è tacere e soprassedere, poiché, in caso contrario, potreste compiere gesti inconsulti. La giusta contromossa è, piuttosto, quella di assecondare la corrente, il che vuol dire evitare di elencare in maniera puntigliosa tutto ciò che avete fatto dalle 6.00 del mattino fino a quel preciso momento, e far sì di catturare assolutamente la benevolenza e l'indulgenza del vostro uditorio. In che modo? Un possibile espediente è quello di affermare con il massimo candore di cui siete capaci che le quindici camicie stirate, le due lavatrici caricate e stese, il lavoro in ufficio con la collega in menopausa e il capo stressato, la spesa al supermercato nell'ora di punta con 27 minuti di attesa alle casse, i pargoli portati a scuola, riportati a casa, sfamati, aiutati nei compiti e separati nei litigi, il servizio di tassinaggio a favore degli stessi tra palestre, campi di calcio o da tennis, piscine, lezioni di musica, di recitazione, di poesia, di bricolage e chi più ne ha, più ne metta, sono tutte fatiche che, è vero, stancano fisicamente, ma che ritemprano spiritualmente. Per quale motivo? Ma, ovvio, perché esse sono funzionali a godere appieno delle coccole nella breve parentesi serale con lui, vostro marito, il quale, dopo 'sto po' po' di performance, non solo non avrà il coraggio di infierire su un'eroina del genere, ma addirittura si chiederà se anche una semplice carezza possa essere oggetto di una vostra denuncia al Telefono Rosa.
Insomma, anche stavolta l'avete scampata!


domenica 2 marzo 2014

Scusa n. 1 - Ho mal di testa

Come nasce l'idea di questo blog a metà tra il serio e il faceto? Beh, chi già mi conosce attraverso il mio primo sito Da bancaria per caso a casalinga per scelta, saprà che sono una di quelle che nella vita ha fatto, fa e sicuramente continuerà a fare scelte controcorrente. Le mie decisioni e i miei cambiamenti di rotta sono repentini, dettati più dall'istinto che dalla razionalità. Ed eccomi, allora, sulla scia di questo approccio alla vita che mi contraddistingue, affacciarmi di getto ad una nuova sfida, con l'intento di affrontare con ironia l'arte tipicamente femminile di eludere le avances della dolce metà, ricorrendo a scuse talvolta al limite della fantascienza.
Evidentemente, il blog si rivolge non solo al gentil sesso, ma anche (o, forse, soprattutto) ai signori uomini, che, in qualità di 'vittime' di almeno una delle 101 scuse, potranno ricongiungersi spiritualmente ad altri compagni di sventura all'ombra del motto "Mal comune, mezzo gaudio"!
Pertanto, bando alle ciance e partiamo subito con la nostra maratona. Premetto che, in linea di massima, i 101 modi verranno suddivisi in sette categorie, suscettibili di ulteriori affinamenti strada facendo:
a) scuse legate all'indisposizione e all'aspetto fisico;
b) scuse legate ai figli e alla famiglia (anche quella allargata: per intendersi, parenti fino al quarto grado o, all'occorrenza, oltre);
c) scuse legate agli impegni domestici e al lavoro;
d) scuse legate alla vita sociale e agli hobbies;
e) scuse legate alla religione o alla sfera spirituale;
f) impegni 'procurati' al marito;
g) varie ed eventuali.
Ovviamente, il nostro manuale non può che cominciare con la scusa per eccellenza:

SCUSA N. 1
Caro, perdonami, stasera proprio no: ho un mal di testa fortissimo!
Beh, di fronte a queste parole, soprattutto se accompagnate dalla mimica giusta, anche Michael Douglas, notoriamente assetato di sesso, alzerebbe le mani. Eh, sì, l'emicrania è effettivamente un deterrente particolarmente efficace, poiché il partner ha la percezione di trovarsi di fronte ad un pezzo di legno, e con quello, credetemi, si può fare veramente poco. Motivo per cui questa rimane ad oggi la scusa più gettonata in assoluto; insomma, potremmo definirla la reginetta della nostra particolarissima classifica.
Tuttavia... colpo di scena! In base ad uno studio condotto recentemente dall'Università di Münster in Germania, l'attività sessuale risulterebbe un rimedio valido quanto gli antidolorifici nella cura delle emicranie.
Donne, questo vuol dire che dovrete attrezzarvi con altri espedienti per contenere i vostri focosi amanti. E allora, quale occasione migliore se non consultare sistematicamente il nostro prontuario?
Vi garantisco che, tra tante scuse, ne troverete una adatta alla circostanza, o, in caso contrario, lasciatevi ispirare e qualche cosa salterà fuori!

Alla prossima, care compagne di avventura!